venerdì 30 marzo 2012

STORIA DEI FREAK DI OMAR LOPEZ MATO (ODOYA)


Nelle pagine di questo libro sfilano individui che, come tutti noi, hanno partecipato alla divina lotteria e hanno perso. Fin dall’antichità il loro passaggio ha incuriosito quell’umanità che è stata più fortunata. Erodoto e Plinio ne parlano nei loro scritti, mentre Aristotele, non senza malizia, li ha definiti lusus naturae, tracciando quel parallelismo tra orribile e moralmente cattivo poi ripreso dei padri della Chiesa. Freaks presenta una carrellata di prodigiosi individui: nani acondroplasici, uomini con la coda, donne barbute; si raccontano le loro vite circensi, la loro miserabile esposizione o le loro maestose prodezze. I “fenomeni da baraccone” sono sempre stati sfruttati da chi ha fatto della loro esibizione una lauta fonte di ricchezza, e Barmun non fu certo l’unico imprenditore che, mentre annunciava il suo spettacolo contando i milioni che riusciva a guadagnare, con un sorriso in volto commentava che ogni minuto nascono degli imbecilli da poter ingannare con i suoi trucchi. Oltre a narrare le straordinarie vite di questi personaggi che hanno ispirato scrittori e cineasti, nel libro vengono rintracciate le radici biologiche che hanno prodotto le loro singolarità, le mutazioni genetiche che spiegano o tentano di chiarire le cause della loro cosiddetta mostruosità. Tra loro e il resto dell’umanità esiste solo una minuscola porzione di Dna modificato da imprevedibili mutazioni. La nostra vita dipende dalla volubile e capricciosa successione di questi acidi nucleici. Tanto fragile è la nostra presunta normalità, tanto labile la nostra plausibile mostruosità. Tra i personaggi: Joseph Merrick, l’Elephant Man del film di David Lynch; Julia Pastrana, l’irsuta ballerina che dal Messico arrivò a esibirsi a Mosca; Johnny Eck, il re dei freak, e il principe Randian, il torso umano, entrambi protagonisti del film Freaks diretto da Tod Browning nel 1932.

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