martedì 14 febbraio 2012

San Valentino con Vinicius de Moraes





SONETTO DELL'AMORE TOTALE 
(traduzione di Giuseppe Ungaretti) 


Ti amo tanto, amore mio… non canta
II cuore umano con più verità…
Amo tè come amico e come amante
In una sempre diversa realtà.
Ti amo affine, di calmo amore pronto,
E da oltre ti amo, presente in nostalgia.
Ti amo, insomma, con grande libertà
Dentro l’eterno ed in ogni momento.
Come ama l’animale ti amo semplicemente,
D’amore privo di mistero e privo di virtù
Con un desiderio massiccio e permanente.
E di amarti talmente e di frequente,
Un giorno nel corpo tuo di repente
Avrò da morire di amare più che uno possa.

La cultura in Banca


 Giovedì 16 febbraio, alle ore 17.30, presso la sede di Banco di Napoli in Piazza Sant'Oronzo a Lecce, si terrà la presentazione del romanzo "Gli occhi di mia figlia" (Lupo Editore/edizioni aNordest) di Vittoria Coppola. Dialogherà insieme all’autrice e all’editore Domenico Saponaro. Sono previsti interventi musicali a cura di Elena Borlizzi. Il libro, eletto libro dell’anno 2011 dal sondaggio del Tg1, verrà presentato nella prestigiosa sede dell’istituto di credito, in una modalità del tutto inedita che prevede l’invito dei propri clienti, in particolare giovani.  Questa apertura straordinaria al pubblico vuole rappresentare la volontà del Banco di premiare chi ha svolto un lavoro meritevole nel campo della cultura.
Il Coordinatore del Mercato Lecce, Giuseppe De Lorenzo, ha accolto subito l’invito di dedicare un giorno a un libro, per clienti, dipendenti e tutti coloro che vorranno prendere parte all’evento: “Vittoria Coppola è un giovane talento, ci è subito piaciuta l’idea di restituire al territorio stesso in termini di visibilità e accoglienza una delle sue migliori espressioni; non escludiamo che questa possa essere la prima tappa di una serie di eventi simili dedicati non solo alla scrittura, ma all’arte e alle espressioni più importanti di questa terra”.
La Banca per un giorno diventa un luogo dove depositare interessi culturali e prelevare emozioni, sentimenti, storie. Come sostiene il direttore della filiale, Piero Luigi Balena, questo è anche un modo per riconoscere la vocazione alla qualità e al risultato della piccola e media impresa, categoria alla quale appartengono, come Lupo Editore, la maggior parte delle realtà che operano sul tessuto economico e sociale del Salento, “andare in banca, quindi, non soltanto per effettuare investimenti, prelievi o prestiti, ma anche per accrescere il capitale culturale e umano della propria persona”. Per l’occasione l’evento sarà ripreso anche dalla Web Tv del Gruppo Intesa San Paolo e poi diffuso nelle filiali di tutta Italia.

VITTORIA COPPOLA
Vittoria Coppola ha 26 anni, vive a Taviano (Le). È laureata in Lingue e Letterature Straniere, Comunicazione Linguistica Interculturale (Università del Salento, luglio 2010).
Attualmente lavora come receptionist presso un albergo di Gallipoli (Le).
Vittoria Coppola racconta di sé e del suo lavoro "È un lavoro che mi piace molto in quanto mi 'immerge' nella realtà turistica, che trovo stimolante e fondamentale per il nostro bellissimo territorio salentino.
La passione assoluta che muove le mie giornate è la scrittura. Lo scopo che mi prefiggo nel momento in cui inizio a riempire pagine di parole e sentimenti, è quello di emozionare, regalando a chi mi privilegia 'leggendomi' attimi personalissimi di evasione dalla realtà, ma anche, perché no, arricchimento della stessa. Confido sempre nella bellezza dei sentimenti e perciò, quando qualcuno reputa banale il parlare d’amore, io sorrido, e vado avanti per la mia strada."

Ingresso libero


“GLI OCCHI DI MIA FIGLIA”, Vittoria Coppola, 12 €, Isbn: 9788896742600

Greenwitch Village Ice Tea di Costanza De Cillia (Youcanprint, Tricase)


“La poesia è morta, ed io ne sto ancora scrivendo.”. Qui il cuore non c’entra nulla, anzi … se non ci fosse sarebbe una sofferenza in meno! “Greenwitch Village Ice Tea” il nuovo lavoro poetico di Costanza De Cillia, non ha mezzi termini: o si odia o si ama, senza se e senza ma! Lei, poetessa e sacerdotessa che ama giocare con le invenzioni dell’ignoto, prende per mano il Caos e lo trasforma in Caso, trasforma i sentimenti vili in oro purissimo, gioca con l’Amore e la Morte, sorride agli angeli, diventa complice dei reietti … perché questa poetessa che sa quanto fango ricopre i fiori più belli, vuole essere poetessa, vuole lavorare la parola e le immagini che essa evoca per fare il passo più lungo della gamba e addirittura diventare veggente. Questa poetessa sa e lo dice con quanto fiato ha in gola, che la strada è lunga e impervia, e che le sofferenze sono enormi, a volte insostenibili, ma … sa, in cuor suo che bisogna essere forti, che bisogna essere consapevoli di essere nati poeti , e vati, e che talvolta per spiccare il volo occorre rinnegare anche se stessi e l’altra metà del cielo!

lunedì 13 febbraio 2012

Cromie d’inganni e finzioni. Live Performance di Paola Scialpi
















Dopo l’incontro con Franco Ungaro e il suo viaggio nella “Lecce sbarocca”, e dopo l’incontro con il performer e scrittore Francesco Pasca, continuano le attività culturali di “Cafè” a Veglie, in Via Italia Nuova 24 per il mese di febbraio. La rassegna dal titolo “Bookatini … in maschera!” continua la sua programmazione il giorno 15 febbraio 2012 a partire dalle ore 21,00. L’appuntamento dal titolo “Cromie d’inganni e finzioni” vedrà la performance pittorica live dell’artista Paola Scialpi, che creerà per l’occasione dei percorsi pittorico/informali ispirati alla maschera di Arlecchino. L’artista leccese ha scelto proprio Arlecchino come nume ispiratore della serata, per delle peculiarità proprie della maschera che l’avvicinano al mondo inquieto e straordinario della pittura e della creazione estetica.  La maschera di Arlecchino, ha origini molto più antiche del 1500. In effetti il personaggio pare legato fortemente ad un entità singolare: nel XII secolo Orderico Vitale nella sua Historia Ecclesiastica scrive di una familia “Herlechini” (un corteo di anime)  guidata da questo Arlecchino, un’entità spirituale gigantesca, oppure si può ricordare l'Alichino (nome molto simile al nostro Arlecchino) dantesco che appare nell'Inferno come capo di una schiatta diabolica. L’impeto “diabolico” dell’Arte rivive dunque nelle irriverenze e nella folle e diabolica giocosità di Arlecchino.

Paola Scialpi, artista salentina, ha esposto nella sua carriera nelle più importanti gallerie d’Italia: dallo Studio D’Ars di Milano alla Galleria d’Arte La Scaletta di Matera. A livello internazionale ha esposto negli Emirati Arabi Uniti presso lo Shariah Art Contemporary Museum, e a New York presso la Broadway Gallery. Autrice di saggi sull’intercultura, sue opere appaiono su diverse edizioni dell’Art Diary di Flash Art, e di recente è stata inserita nel catalogo curato da Luciano Caramel per Giorgio Mondadori dal titolo “Mille Artisti a Palazzo”. Attualmente dirige l’Overeco Academy e Workshop.

Un’eco di voci e risate di Serena Simoncini (Youcanprint, Tricase)




















15 anni di aneddoti legati all’applicazione delle Tecnologie nella scuola secondaria di 1° grado. Serena Simoncini, nata a Firenze il 22 Agosto 1951, ha insegnato Matematica e Scienze presso la Scuola Secondaria di 1° grado “Mazzini-Gamerra” di Livorno; attualmente svolge per il MIUR incarichi di tutor ed esperta formatrice nell’area scientifica e delle innovazioni tecnologiche. Scrive e gestisce corsi on line per bambini, ragazzi e docenti.