martedì 15 gennaio 2013

In libreria "Schoolacciate" di Vincenzo Sibillo (Phasar Edizioni)

 Ventidue brevi storie (…) sulla scuola, vista con gli occhi di chi dapprima ne ha usufruito, come tutti, e da qualche anno la fa. E non è la stessa scuola. Insegnare come si deve è impegnativo, ma anche divertente. Infatti, nel mondo della scuola si aggira un’umanità così originale ed esilarante, che non manca mai l’occasione per una bella risata. Alcuni esempi di soggetti comici? Al primo posto senza dubbio gli insegnanti, quelli convinti, i geni, i predicatori, quelli che propongono; poi gli alunni, quelli furbissimi, quelli che sanno già, quelli con le scuse; infine i genitori, quelli invadenti, quelli preoccupati, quelli che giurano, i nostri e noi.

Vincenzo Sibillo, 36 anni, si diverte ad insegnare lettere in un noto liceo milanese.

"Schoolacciate" di Vincenzo Sibillo (Phasar Edizioni)
2009, €10, ISBN: 978-88-63580-41-9, pp. 76

"Schoolacciate" di Vincenzo Sibillo (Phasar Edizioni)

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In libreria CARMELO BENE, IL FENOMENO E LA VOCE di Antonio ZORETTI (Lupo editore)



“Ecco” - diceva Cesare Garboli - “quello che a volte ci manca quando si sente parlare di Carmelo Bene in maniera dotta e molto impegnata, oggi, è quell’esperienza degli anni ‘60 che, per chi andava a teatro, vedeva non solo qualcosa di straordinario…un attore geniale, ma la risata (non perché faceva il comico), una risata liberatoria, di uno che faceva piazza pulita, distruggeva montagne di carta in un colpo di mano. Non solo prendeva in giro i critici o le persone che pensavano di avere cultura (avendone dieci volte di più lui), stralciando soprattutto il resto dell’intellettualità italiana, ma faceva proprio piazza pulita di forme, valori, pseudovalori culturali.”
Per questo è importante tornare a riflettere sull’operato di Carmelo Bene, il quale è da considerare un fenomeno culturale del XX secolo. A conferma e a testimonianza dell’oramai unanime riconoscimento attribuitogli: essere considerato uno dei massimi artisti del Novecento.

Antonio ZORETTI - Vive tra Lecce e Bologna. Nel capoluogo emiliano durante gli anni Ottanta frequenta il corso di Laurea DAMS della Facoltà di Lettere dell’Università. Segue sempre con interesse lo sviluppo delle attività letterarie, teatrali e artistiche in senso lato. Come operatore culturale, questo è il suo primo saggio su un autore.

lunedì 14 gennaio 2013

In libreria "Questo angelo caduto tra le mie mani" di Valeria Mazzucchelli (Phasar Edizioni)



La serenità di una famiglia si rompe nel giorno più lieto. La nascita di una bella bambina è affiancata da una mescolanza di situazioni che diventano un vero e proprio arcano. Il tempo trascorre tra mille supposizioni in direzione di una sola e terribile verità. Una delle malattie meno diagnosticate al mondo entrava a far parte del nostro mondo. Mille perché e altrettante risposte sono inserite brevemente tra queste pagine. Abbiamo imparato il vero e relativo valore del tempo e avuto la sensazione che a volte si fermi. Spero sia così anche per voi aprendo e leggendo questo laconico diario. Nel periodo successivo alla nascita di Siria ho cercato di capire tante cose, ma non mi riusciva. Tra gli impegni quotidiani mi prendevo due minuti per le “memorie”. In una stanza silenziosa mi rifugiavo a scrivere un diario. Uscivo per un po’ dalla realtà, mi staccavo di dosso una situazione che tuttora non riesco a definire in modo calzante e la riportavo a grandi linee sulla carta. Solo poi ho deciso di pubblicarne il contenuto. Spero di lasciarvi nel cuore un frammento dell’essenza meravigliosa che io sento e vedo negli occhi di Siria.

"Questo angelo caduto tra le mie mani" di Valeria Mazzucchelli (Phasar Edizioni)


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"Questo angelo caduto tra le mie mani" di Valeria Mazzucchelli (Phasar Edizioni)
2009, pp. 78, €9.00, ISBN: 978-88-63580-30-3

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In libreria LUCIA SOLIDORO, LA "SANTINA" DI GALLIPOLI Maria Antonietta MANCA (Lupo editore)



Da tutti gli scritti di Lucia Solidoro possiamo dedurre che la Serva di Dio ha passato la sua breve esistenza nella pratica di una fede viva verso colui che costituiva la sua gioia. «Proprio in questo momento mi metto a letto con la febbre: mi è successo come la notte del giovedì santo e prego perché mi continuasse ancora», scriveva al suo padre spirituale.
Non cercava altro che la volontà paterna del Signore e amando questa volontà, vedeva nelle sue sofferenze la divina volontà. La serva di Dio trovava la sua gioia nella sofferenza. Innumerevoli sono le testimonianze di questa esperienza di gioia nella sofferenza che Lucia Solidoro offre nei suoi scritti. «Mi metto a fare preghiera e penso che volevo curare di più Gesù quell’amore che... gli dico che voglio soffrire e darmi una croce ancora più pesante. Il mio desiderio è quello di essere messa in croce come lui, ma so che questo desiderio non lo posso avere, allora voglio almeno immolarmi a te».

Maria Antonietta MANCA - Vive a Nardò, nel Salento. Laureata in Lettere presso l’Università degli Studi di Lecce, docente, si interessa di problematiche sociali e del territorio. Fa parte dell’Associazione Italiana di Geografia.

In libreria La luce del sole di Octavia E. Butler. Traduzione di Marco Raspa (Fanucci)



Shori è una ragazzina colpita da una forma di amnesia selettiva, condotta dalle sue stesse abilità a una scoperta sensazionale: sopravvissuta alla strage della propria comunità, è in realtà una vampira di cinquantatré anni geneticamente modificata per essere immune alla luce del sole, la figlia perduta di un’antica razza di creature semi-immortali, gli Ina, che vivono in misteriosa simbiosi con il genere umano. Dopo il risveglio traumatico in una caverna, dimentica del proprio passato e protetta dalla pelle scura, dovrà lottare per difendersi da chi vuole annientarla definitivamente. L’ultimo capolavoro di Octavia Butler contribuisce alla creazione di un nuovo modello di storie sovrannaturali, che si discosta dal classico romance gotico per approdare a una più attuale declinazione di fantascienza sociale.


Octavia Estelle Butler è la più nota scrittrice afroamericana di fantascienza. Nata il 22 giugno 1947 a Pasadena, in California, si definisce “confortevolmente asociale, una eremita nel centro di Los Angeles, pessimista, femminista, uno strano miscuglio di pigrizia e ambizione, di perplessità e sicurezza”. Nei suoi romanzi si raccontano i conflitti razziali e tra i sessi, le difficoltà delle minoranze, la segregazione dei ‘diversi’, alieni e terrestri. Butler ha ricevuto molti riconoscimenti (anche al di fuori del genere): ha ottenuto il premio Hugo nel 1984 con il racconto Speech Sounds e di nuovo nel 1985 con Bloodchild (che ha vinto anche il Nebula). Tra le sue opere più importanti ricordiamo il ciclo dei telepati di Patternmaster e la trilogia della Xenogenesi. La parabola dei talenti, seguito de La parabola del seminatore (Solaria 4, aprile 2000) si è aggiudicato nel 2000 il premio Nebula.