lunedì 30 aprile 2012

Hunger games di Suzanne Collins (Mondadori)


“Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo"

domenica 29 aprile 2012

Obbedienza e libertà. Critica e rinnovamento della coscienza cristiana di Vito Mancuso (Fazi Editore)



Un vero e proprio manifesto della “teologia mancusiana”. Obbedienza e libertà è una sintesi matura del pensiero di Mancuso e lancia un messaggio chiaro: libertà e religione non devono più essere viste come alternative. Un “discorso sul metodo” in presa diretta, fondato sul principio di coerenza e onestà invece che su quello di autorità. Un libro che nasce dal disagio di Vito Mancuso di vedere la propria Chiesa riproporre una verità non al passo coi tempi, prigioniera di una visione superata del mondo e dell’uomo. Un discorso sul metodo, non solo della teologia, ma anche e soprattutto della coscienza. Divisa tra obbedienza e libertà, la coscienza cristiana (e non solo essa) è inquieta come non mai, ed è alle sue inquietudini che questo nuovo libro di Vito Mancuso si rivolge affrontando con chiarezza i nodi più importanti del dibattito odierno: la verità e il potere, la religione al servizio della politica e il principio di laicità, l'identità umana tra anima e coscienza, il destino finale tra nulla ed eternità, il dialogo tra le diverse religioni e le diverse spiritualità del mondo. I temi sono i grandi temi di Mancuso, la radicale onestà intellettuale e il primato della vita, ma qui trovano un loro scenario caratteristico che distingue questo libro dagli altri: il delicato rapporto tra il potere ecclesiastico e la verità. Partendo dal motto caro a Martini, “pro veritate adversa diligere” (ovvero essere contenti delle contraddizioni), il teologo della vita autentica ci spiega come la “verità autentica” non sia qualcosa di statico, di ricevuto in eredità, ma qualcosa a cui si arriva per contrarietà. In un corpo a corpo con l’ortodossia, Mancuso si dichiara contento delle contraddizioni, esprimendo così il suo amore per la vita. Il pensiero di Vito è come sempre antinomico e non dicotomico, analogico e non oppositivo.

Vito Mancuso, teologo, docente di Teologia presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano dal 2004 al 2011 ed editorialista de “la Repubblica”. Oltre ad articoli su riviste specializzate, alla partecipazione ad opere collettive (tra cui: Che cosa vuol dire morire. Sei grandi filosofi di fronte all’ultima domanda, a cura di Daniela Monti, Einaudi 2010, con R. Bodei, R. De Monticelli, G. Reale, A. Schiavone, E. Severino), tra le sue opere più recenti ricordiamo i bestseller La vita autentica (Raffaello Cortina, 2009), Disputa su Dio e dintorni, con Corrado Augias (Mondadori, 2009), L’anima e il suo destino, con la prefazione di Carlo Maria Martini (Raffaello Cortina, 2007) e Io e Dio. Una guida dei perplessi (Garzanti, 2011). Con Elido Fazi dirige la collana di libera ricerca spirituale “Campo dei fiori”. Presso una delle più prestigiose case editrici accademiche tedesche è stato pubblicato di recente un saggio sul suo pensiero: Corneliu C. Simut, Essentials of Catholic Radicalism. An Introduction to the Lay Theology of Vito Mancuso.

sabato 28 aprile 2012

Coriandoli nel deserto di Alessandra Arachi (Feltrinelli)


Ha perso la gloria e la fama, che sono andate tutte a lui, l'amico fraterno. Il premio Nobel per la fisica. L'inventore dell'energia atomica. Enrico Fermi. Forse sarebbe bastato poco per condividerle. Ha perso anche l'amore, quello per lei. L'unica ricercatrice del gruppo di via Panisperna. La donna che saliva e scendeva dagli aerei come dalla sua bicicletta. Nella Mortara. Forse sarebbe bastato un attimo per averlo. È il giugno del 1969 quando dal suo letto d'ospedale Enrico Persico ripercorre il tracciato della sua esistenza vissuta all'ombra del genio. Schiacciato dal peso del genio. Non si può competere con il più grande scienziato del Novecento quando si ha la sventura di fare lo stesso mestiere e, ironia del destino, di averne pure lo stesso nome. Da quel letto vediamo Persico inseguire la speranza e l'ambizione, e sentiamo il destarsi di una voce, di segrete accensioni, di timidi stupori, di malcelati rimpianti: la sua è la storia di un eterno secondo, sullo sfondo di un teatro umano irrimediabilmente più grande di lui. Col passo del romanzo, in un frenetico andare e venire del tempo, Alessandra Arachi ci racconta i coriandoli della vita di un uomo.

venerdì 27 aprile 2012

La paura della lince di Antonella Cilento (Rogiosi)


Esordio nel genere “giallo” per la scrittrice Antonella Cilento, una delle firme più prestigiose della narrativa, e non solo, italiana degli ultimi vent’anni. La paura della lince è un mistero complicato ed affascinante in cui la tensione resta alta per l’intero arco della narrazione fino a restituire al lettore tutte le risposte per un finale sorprendente ma anche l’unico possibile. Nella Napoli dei giorni nostri una guida turistica si trova, suo malgrado, a ricevere le rivelazioni di un uomo in fin di vita, inizierà da quel momento un susseguirsi di eventi inquietanti dal cui corso la protagonista non riuscirà a sottrarsi

giovedì 26 aprile 2012

Uccidimi di Ana Maria Sandu (nella traduzione di Ileana M. Pop) edito da Aisara


Ramona vive a pensione da una gentile signora con la quale convive in un clima di intimità e amicizia, ma la serena convivenza si trasforma presto in un incubo, e quella casa così accogliente in una prigione popolata di fantasmi e allucinazioni. Un luogo situato in quel labile confine fra lucidità e follia.  "Io sottoscritta Ramona Petrescu, nata il 12 aprile 1981, dichiaro che la sera di giovedì 22 settembre ho perso la ragione e ho ucciso una donna di nome Veronica Manea,  di anni settanta,  residente a Bucarest, in Strada Domenii 76. Preciso inoltre che tra me e la signora Manea non c’era alcun grado di parentela."  
“Dalla finestra, che dava su un cortile interno, vedeva l’appartamento più luminoso della terra. Quello con le vetrate dal soffitto al pavimento e una gran quantità di piante rampicanti.  A volte vedeva la ragazza che ci abitava e le veniva da andare alla sua porta a chiederle  se una casa possa rendere più felici, almeno un po’..
ANA MARIA SANDU (Târgu Jiu, Romania, 1974), scrittrice, poetessa e giornalista, debutta nel 2003 con un’opera sulla sessualità e la femminilità, nominata al premio “România Literara” come miglior esordio e al “Premio aspro” come miglior esperimento letterario dell’anno e pubblicata in Francia con il titolo L’écorchure (Chemin de Fer, 2010).

mercoledì 25 aprile 2012

Delitto a Stoccolma di Liza Marklund (Marsilio)


Mentre Stoccolma si prepara a celebrare le Olimpiadi, una bomba esplode nello stadio principale della città, simbolo stesso dei Giochi. Dopo pochi giorni, un'altra bomba fa saltare un impianto sportivo, seminando il terrore. La polizia parla di atto terroristico, ma dalle pagine della Stampa della Sera, Annika Bengtzon conduce la sua personale indagine e scava nel mondo del comitato olimpico e della sua direttrice, donna potente e famosa, ma con molti lati oscuri nella vita privata. Appena promossa caposervizio di nera, Annika insegue una difficile carriera in una grande città: osteggiata da parte della redazione, deve dimostrare ogni giorno che anche una donna madre di due bambini è in grado di fare bene il suo lavoro e di battere la concorrenza.

martedì 24 aprile 2012

I Falò d’autunno di Irene Némirovsky (Adelphi)


 " – Vedi - " dice la nonna alla nipote, immaginando di prenderla per mano e condurla attraverso vasti campi in cui vengono bruciate le stoppie "sono i falò dell'autunno, che purificano la terra e la preparano per nuove sementi". Ma Thérèse è giovane, non ha la saggezza della nonna: ancora non sa che prima di poter ritrovare Bernard, l'uomo che ama da sempre, a cui ha dedicato la vita intera, le toccherà attraversare con pena e con fatica quei vasti campi, e subire le dolorose devastazioni provocate da quegli incendi. Perché Bernard, l'adolescente intrepido, impaziente di dar prova del proprio coraggio, partito volontario nel 1914, è tornato dalla guerra cinico e disincantato: quattro anni al fronte l'hanno trasformato in uno sciacallo, uno che non crede più a niente, che aspira solo a diventare ricco, molto ricco - e che per farlo si rotolerà nel fango della Parigi cosmopolita del dopoguerra, in quella palude dove sguazza la canaglia dei politicanti, dei profittatori, degli speculatori. Alla dolce, alla fedele e innamorata Thérèse, e ai figli che ha avuto da lei, preferirà sempre il letto della sua amante e lo scintillio dei salotti parigini. Ci vorranno la fine delle grandiose illusioni della Belle Epoque, la rovina finanziaria, e poi un'altra guerra, la prigionia, la morte del primogenito, perché Bernard ritrovi la sua anima: la cenere degli anni perduti servirà a purificare il terreno per una vita diversa.”

domenica 22 aprile 2012

L’ultimo vangelo di Barbara Goldstein. Traduzione di Taddeo Roccasalda (Fanucci Editore e Time Crime)


Un avvincente thriller storico che svela il segreto del mandylion, la raffigurazione del volto di Cristo la cui origine si perde nel buio dei secoli e del mito... Italia, inverno 1453. All’interno di un’abbazia abbandonata, un rudere fortificato in mezzo alle nevi del Gran Sasso, Alessandra d’Ascoli, una mercante di reliquie e confidente di papa Niccolò V, si sveglia: è ferita ma non ricorda nulla, salvo l’immagine di una sanguinosa battaglia. Uno sconosciuto, che afferma di essere suo marito, le rivela che il suo nome è Alessia. C’è tuttavia qualcosa in quell’uomo che le fa paura, qualcosa che le sfugge ma la terrorizza... Nonostante sia così debole, Alessandra si costringe dunque ad alzarsi e si inoltra lungo un sentiero che circonda l’abbazia, fino a una tomba sulla cui lapide è inciso il suo stesso nome. Comincia così un viaggio verso le ombre che assediano il suo passato, un viaggio che ben presto si rivelerà infernale: qual è la sua reale identità? Cos’ha fatto prima di perdere la memoria? Nel frattempo, qualcuno si aggira nel cuore dell’abbazia. Cosa sta cercando? E a chi appartiene quella salma esposta all’interno della cripta? Barbara Goldstein è nata nel 1966. Dopo aver lavorato come responsabile delle risorse umane per una grande banca tedesca, ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Studiosa di filosofia e scienze comportamentali, quando non viaggia per effettuare le sue ricerche risiede a Monaco di Baviera. È autrice di altri sette thriller storici, le cui protagoniste sono sempre donne forti e indomite, che hanno avuto ottimi riscontri di critica e di pubblico. Barbara Goldstein sta scrivendo un nuovo romanzo che ha per protagonista Alessandra d’Ascoli, Das Testament.
«Alessandra, per me, è una specie di alter ego grazie al quale mi muovo nel mondo virtuale del Rinascimento italiano; rispecchia il lato più audace, avventuroso e temerario della mia personalità, una donna capace di osare là dove io mi limito a sognare. È la personificazione della fermezza d’animo, del gusto d’avventura, della curiosità intellettuale e della tolleranza.» Barbara Goldstein

sabato 21 aprile 2012

Un segreto non è per sempre di Alessia Gazzola (Longanesi)


"Mi chiamo Alice Allevi e ho un grande amore: la medicina legale. Il più classico degli amori non corrisposti, purtroppo. Ho imparato a fare le autopsie senza combinare troppi guai, anche se la morte ha ancora tanti segreti per me. Ma nessun segreto dura per sempre. Tuttavia, il segreto che nascondeva il grande scrittore Konrad Azais, anziano ed eccentrico, è davvero impenetrabile. E quella che doveva essere una semplice perizia su di lui si è trasformata in un'indagine su un suicidio sospetto. Soltanto Clara, la nipote quindicenne di Konrad, sa la verità. Ma la ragazza, straordinariamente sensibile e intelligente, ha deciso di fare del silenzio la sua religione. Non mi resta che studiare le prove, perché so che la soluzione è lì, da qualche parte. Ma studiare è impossibile quando si ha un cuore tormentato. Il mio Arthur è lontano, a Parigi o in giro per il mondo per il suo lavoro di reporter. Claudio, invece, il mio giovane superiore, il medico legale più brillante che conosca, è pericolosamente vicino a me. Mi chiamo Alice Allevi e gli amori non corrisposti, quasi più delle autopsie, sono la mia specialità."

venerdì 20 aprile 2012

Cento Micron di Marta Baiocchi (Minimum Fax)

Eva ha quarant’anni, fa la biologa e lavora in un dipartimento all’università che la costringe a scontrarsi con la desolante situazione della ricerca in Italia. Bibi è una sua ex compagna di scuola, figlia unica di una ricca famiglia romana che in passato con l’aiuto di Eva si è rivolta a una clinica per la fecondazione assistita. Il tentativo di inseminazione non era riuscito e adesso, rimasta vedova e definitivamente sterile, non può più procreare in modo naturale. Ma Bibi vuole un figlio a tutti i costi, anche se la legge italiana non le consente di impiantarsi gli embrioni già fecondati. Dopo che il tentativo di corrompere il direttore della clinica fallisce, Bibi viene a sapere che i suoi embrioni sono misteriosamente spariti. Sulle tracce della verità, Eva e Bibi scopriranno l’esistenza di un traffico internazionale di embrioni, finalizzato alla sperimentazione clandestina, che attraverso la Svizzera le porterà fino in un paese asiatico senza leggi né limitazioni dove avvengono esperimenti con esiti incredibili. Un romanzo coinvolgente che mescola spaccato sociale e riflessioni sul potere umano di creare e manipolare la vita: la maternità è un fenomeno naturale, un diritto o un lusso? Dove finisce il progresso scientifico e dove inzia l’abuso?

giovedì 19 aprile 2012

Esce in libreria "Sulle orme di Idrusa" (Kurumuny) di Wilma Vedruccio


Protagonista del racconto di Wilma è Idrusa, personaggio di donna otrantina creata da Maria Corti e trasfigurata dalla storia nel mito. Quella raccontata da Wilma è quasi un’epopea e Idrusa ha la potenza di un’eroina della classicità: è senza età, non è soggetta alle categorie del tempo e dello spazio, incarna l’archetipo di donna: proviene dal passato e si proietta indomita nel futuro. Idrusa ci riporta alla mente il ricordo di donne eccezionali, dotate di una straordinaria e inquietante personalità che si esterna nei rapporti interpersonali o che emerge a livello della coscienza individuale. Idrusa ha la stessa forza di Didone innamorata, che per amore mette in discussione il suo ruolo di regina e sempre per amore decide di uccidersi sulla spada di quello che è stato il suo uomo pur di non rinunciare a nulla di se stessa. Ogni scelta di Idrusa sembra scaturire da un sentimento di inadeguatezza, dalla percezione del divario incolmabile tra lei e la realtà circostante: Idrusa si ribella alle convenzioni della sua intera comunità: sposa un uomo non amato, stretta tra esigenze razionali e istanze emotive, ma non cede il suo cuore, non si rassegna, rivendica la sua anima e la sua intelligenza, resiste fino a incontrare l’amore e la passione sfrontata, che stravolge il cuore e imprime una svolta decisiva e irreversibile alla sua esistenza. Al libro è allegato il CD con il racconto di Idrusa letto da Wilma, che ci porge la sua voce con il giusto pudore, senza pretese attoriali, ma lasciandosi trasportare, come è naturale per l’autrice, dal desiderio del racconto. La musica di Rocco Nigro segue con grande sensibilità il disegno di Wilma, amplifica le emozioni, sa allontanarsi fino a farsi bordone, oppure sa far danzare a fianco della voce il proprio tema. Personaggi del libro sono anche Otranto, il profumo del mare, i colori di certe albe, il Salento dei tratturi e delle pietre parlanti, delle civette dagli “occhi dolci come lampade a petrolio”.

"Sulle orme di Idrusa" di Wilma Vedruccio, Kurumuny, 2012, ISBN 978-88-95161-69-3, cm. 13,5x16 48 PAGINE, € 10,00, ALLEGATO AUDIO LIBRO

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Info:

mercoledì 18 aprile 2012

Sospiri rivoluzionari di Deborah Govoni (Youcanprint)


Le poesie di Deborah Govoni vivono della vena naturale di un lirismo istintivo e trasparente, di grande forza comunicativa, filtrato da elementi linguistici appropriati e maturi, capaci di creare un immediato rapporto col lettore, che non resta mai spettatore passivo degli eventi narrati. E' un vitalissimo pullulare d’immagini e metafore che nascono dalla raffinata volontà di esplorare la vita in tutti i suoi momenti, in una concreta aderenza al reale, spaziando dalla quotidianità minuta, intima e privata, a temi più universali, sempre con la medesima energia espressiva, mai fine a se stessa. La rivoluzione anelata dall'Autrice non conosce soluzioni di continuità, e coinvolge sentimenti ed emozioni private, quali l'amore, l'amicizia, i rapporti umani; così come il pubblico in senso stretto, il sociale, il politico, l'economico, con una purezza d’intenti e una pulizia di scopi tali da rendere ogni lirica un momento irripetibile, da sorseggiare lentamente, meditando ogni singola parola, traendone spunto per meditazioni e sensazioni personali. Tutto ciò rende quest'opera un viaggio intimo e segreto, da vivere con complicità e curiosità. Poesia in movimento, quindi, mai statica e vuota, ma pulsante di verità e vita. (Prefazione di Paolo Ursaia)

martedì 17 aprile 2012

Il libro che la Lega Nord non ti farebbe mai leggere. Dichiarazioni e scandali di un partito di Eleonora Bianchini (Newton Compton)


Un'inchiesta appassionata che ridisegna il ventennio leghista dagli anni del "celodurismo" all'ossessione del federalismo fiscale. I lati oscuri di un partito pieno di contraddizioni: minacce di secessione che si alternano ad abili mosse politiche per acquisire un peso sempre maggiore nel governo del nostro Paese; vilipendi alla bandiera, diti medi alzati e pernacchie in TV che fanno da contrappunto a raffinate strategie orchestrate nei palazzi e nelle ville del potere. Ma come ha fatto questo movimento, da sempre spina nel fianco della democrazia italiana, a ottenere un simile consenso? Eleonora Bianchini, con una prosa secca e incisiva, mette al muro il partito del Carroccio, svelando i falsi moralismi di chi grida contro "Roma ladrona" ma chiude un occhio sugli scandali finanziari della "Padania ladrona". "Il nostro popolo", affermava Bossi, "è pronto ad attaccare. Si dice che il Paese stia andando a fondo, ma io conosco un solo Paese, che è la Padania. Dell'Italia non me ne frega niente". Ma una volta scoperti i verdi scheletri nell'armadio anche il leghista duro e puro potrebbe vacillare.

lunedì 16 aprile 2012

Un uso qualunque di te di Sara Rattaro (Giunti)


:Una storia che esplode nella testa e nel cuore. Un'emozionante confessione femminile così autentica da lacerare il cuore. È quasi l’alba di un giorno di primavera e Viola, madre e moglie inquieta e distratta, riceve una telefonata. È il marito che le dice di correre subito in ospedale. Ma Viola non è nel suo letto. Comincia a rivestirsi in fretta e, tra un reggicalze che non si chiude e le décolleté lasciate chissà dove, cerca di richiamare Carlo per sapere in quale ospedale andare e che cosa sia successo. E così sullo scolorare della notte, mentre i semafori si fanno sempre meno luminosi e i contorni delle strade diventano più netti, Viola arriva dove avrebbe dovuto essere da ore. Quella che ci racconta senza prendere mai fiato è una vita fatta di menzogne, passione, tradimenti, amore, sensi di colpa e rimpianti. Ma adesso non è possibile mentire, il terrore e la verità la aspettano in quella stanza d’ospedale dove le sue bugie non la potranno più aiutare.
Sara Rattaro è nata nel 1975 a Genova. Laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione, ha frequentato il master in Comunicazione della Scienza «Rasoio di Occam» a Torino prima di essere assunta come informatore farmaceutico. Coltiva da sempre la passione...

domenica 15 aprile 2012

In libreria Grazie per quella volta di Serena Dandini (Rizzoli)


Racconti che spaziano tra ricordi e riflessioni, in cui Serena Dandini esplora con tenerezza, ironia e sincerità una catena di debolezze di cui andare fieri, di fragilità nostre e del mondo. Di cosa è fatta una vita? Di domeniche pigre in cui non rispondiamo al telefono per rimanere sul divano abbracciando un libro appena iniziato. Di ore spese inutilmente a cercare le sigarette, le chiavi della macchina, gli occhiali da sole, perché si sa che spesso e volentieri le cose si spostano per farci dispetto e divertirsi alle nostre spalle. Di pomeriggi adolescenziali passati a guardare le gocce di pioggia che rimbalzano sul vetro, sognando di sposare Mick Jagger. Di quei bomboloni sganciati da un razzo su un letto di zucchero che papà ti portava a mangiare per insegnarti i piaceri della vita. Di mattine in cui scopri allo specchio che in una notte hai preso cinque anni e non ti resta che tifare per un po’ d’indulgenza, in un Paese in cui dimostrare la propria età è più grave che fare una rapina a mano armata. Di salti della quaglia da uno schieramento a un altro nella più autentica suddivisione tra esseri umani: quella tra coppie e single. Di momenti in cui basta un calzino con l’elastico moscio per far emergere tutte le nostre insicurezze. Di quel preciso giorno in cui si spezza il tempo alla fine dell’estate. E di tutto quello che non ricordiamo più ma ogni tanto affiora dalle misteriose stanze della nostra memoria difettosa. In questi racconti che spaziano tra ricordi e riflessioni chiamando a testimoni Borges e la moglie di Tolstoj, Grace Kelly e Gaber, Simenon e la zia Lella, Ovidio e gli U2, Serena Dandini torna alla scrittura dopo il successo di Dai diamanti non nasce niente. Grazie per quella volta esplora con tenerezza, ironia e sincerità una catena di debolezze di cui andare fieri, di fragilità nostre e del mondo: è il tempo di autoassolverci, di fare pace con i nostri difetti imparando a conviverci tra alti e bassi, proprio come succede a ogni coppia pluricollaudata.

sabato 14 aprile 2012

In libreria IL CAVALIERE ETERNO Larissa Ione (Fanucci)


La profezia era sotto gli occhi di tutti, ma nessuno le aveva mai dato ascolto. Almeno fino a quel momento... Il suo nome è Ares, e il destino dell’umanità si regge sulle sue potenti spalle. Se cede alle forze del male, anche il mondo cadrà nelle tenebre. Come membro dei Quattro Cavalieri dell’Apocalisse, è molto più forte di qualsiasi mortale, ma persino lui non può combattere contro il suo fato per sempre. Non quando il suo stesso fratello trama contro di lui... Eppure, c’è un’ultima speranza. Dotata di un talento che gli altri esseri umani non possono e non potrebbero capire, Cara Thornhart è la chiave per la salvezza di Ares e del suo destino. Ma il coinvolgimento di Cara si rivelerà insidioso, andando ben oltre il folle e pericoloso desiderio che li rapisce appena si incontrano. Perché sconfiggere le tenebre eterne potrebbe avere un costo sconcertante: la sua stessa vita e ciò che li attira inesorabilmente uno verso l’altro.
Larissa Ione ha scritto il suo primo romanzo a soli dodici anni; si trattava di una storia di licantropi dalle atmosfere dark e horror. La vita l’ha poi portata a intraprendere lavori molto diversi fra loro, è stata meteorologa, addestratrice di cani e agente speciale. Da alcuni anni ha scelto di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Con la serie Demonica, di cui Leggereditore ha già pubblicato Brivido eterno, Desiderio eterno e Passione eterna, si è imposta ai vertici delle classifiche di New York Times e Usa Today, conquistando una folta schiera di lettrici. Il cavaliere eterno è il primo romanzo di una nuova serie, I cavalieri della Libertà, legata alla serie Demonica e ora giunta al terzo volume.

venerdì 13 aprile 2012

VITTORIA COPPOLA A OTRANTO E A CRISPIANO


Doppio appuntamento nel week end con Vittoria Coppola ed il suo libro “Gli occhi di mia figlia” edito da Lupo editore ed EdizioniAnordest. Il primo sarà sabato 14 aprile 2012 presso la sala laboratori urbani di Art’Etica presso il centro Don Tonino Bello in via Uggiano a Otranto. L’inizio è previsto per le 19,00 e presenta il giudice Salvatore Cosentino. Il secondo appuntamento è invece
domenica 15 aprile 2012 alle ore 18,30  al Carpe Diem Art Cafè, in via Giacomo Leopardi (nei pressi della villa Comunale "G. Falcone") a Crispiano (TA).  L’appuntamento è organizzato dalla LIBRERIA AMICOLIBRO e dall'ASSOCIAZIONE ADHARA. Ospiti dell’appuntamento di aprile la scrittrice Vittoria Coppola e il fotografo Francesco Giusto. L'evento sarà trasmesso in diretta web sul sito www.crispianonline.com. Partners della manifestazione sono la pasticceria "Le tentazioni" di Piero e Gianni, "Altre Visioni" di Gianni Giacovelli e il “Centro Bibite Argese".

Il libro è stato votato miglior romanzo del 2011 RAI Tg1 nel sondaggio della rubrica Billy.
Quale ruolo gioca il destino nello svolgersi della nostra esistenza? E quanto di "nostro" c'è invece nell'imboccare strade sbagliate che porteranno inevitabilmente all'infelicità? In questa storia di "non detti", in cui egoismi e fragilità vanno a comporre un perfetto, perverso incastro, è rappresentato il misterioso e contraddittorio universo dei sentimenti umani: non basta essere genitori per saper comprendere i propri figli ed amarli come meritano; non basta essere giovani e di cuore aperto per essere pronti ad affrontare la vita, né essere innamorati per non farsi complici della propria ed altrui sofferenza. Una storia di solitudini e di scelte, nella quale regge sovrana la solidità dell'amicizia, l'unica che non tradisce.

Vittoria Coppola ha 26 anni e vive a Taviano (LE). Laureata in Lingue e Letterature Straniere, Comunicazione Linguistica Interculturale (Università del Salento, luglio 2010).
Attualmente lavora come receptionist presso un albergo di Gallipoli (LE).
La passione assoluta che muove le sue giornate è la scrittura.


FRANCESCO GIUSTO - "La passione per la fotografia è nata pian piano, nel periodo a cavallo dell'avvento del digitale, cominciando come tanti con una compatta e passando alla fotografia tramite reflex nel 2007, acquistata dopo la laurea in informatica. Da allora è stata sempre una lotta costringersi a lasciare la fida compagna a casa, dato che soprattutto il primo periodo era quello contraddistinto dall'eccesso fotografico di fotografare qualunque cosa. Come tutti i fotografi alle prime armi, il paesaggio veniva privilegiato e si è dimostrato una notevole palestra in termini compositivi e di pazienza. In seguito il difficile passaggio dalla 'foto bella', la foto cartolina, alla foto pensata ha portato notevoli benefici in termini di progettualità, pur rimanendo questo un campo aperto, come per qualunque fotografo. Attualmente infatti prediligo il ritratto fotografico, la 'candid' rubata, la street nel senso più ampio del termine, adorando far convivere ed incastonare gli elementi che la scena mi fornisce in maniera surreale e ironica. Posso definirmi quindi un fotografo non professionista, il cui vantaggio principale è quello di poter fotografare quasi tutto ciò che la mia fantasia suggerisce. Il passaggio alla socialità reale è avvenuta due anni fa, rapito da un amico e subito iscritto nel circolo fotografico Controluce di Statte. Partecipo quando possibile a concorsi, incontri e workshop, collezionando qui è lì menzioni e qualche riconoscimento, cosa che fa sempre piacere. Nel prossimo futuro miro, oltre che a ampliare la mia sensibilità e conoscenza, a terminare alcuni progetti, tra quelli iniziati, e altri 'in nuce'"

mercoledì 11 aprile 2012

In libreria Sospiri rivoluzionari di Deborah Govoni (Youcanprint)


Le poesie di Deborah Govoni vivono della vena naturale di un lirismo istintivo e trasparente, di grande forza comunicativa, filtrato da elementi linguistici appropriati e maturi, capaci di creare un immediato rapporto col lettore, che non resta mai spettatore passivo degli eventi narrati. E' un vitalissimo pullulare d’immagini e metafore che nascono dalla raffinata volontà di esplorare la vita in tutti i suoi momenti, in una concreta aderenza al reale, spaziando dalla quotidianità minuta, intima e privata, a temi più universali, sempre con la medesima energia espressiva, mai fine a se stessa. La rivoluzione anelata dall'Autrice non conosce soluzioni di continuità, e coinvolge sentimenti ed emozioni private, quali l'amore, l'amicizia, i rapporti umani; così come il pubblico in senso stretto, il sociale, il politico, l'economico, con una purezza d’intenti e una pulizia di scopi tali da rendere ogni lirica un momento irripetibile, da sorseggiare lentamente, meditando ogni singola parola, traendone spunto per meditazioni e sensazioni personali. Tutto ciò rende quest'opera un viaggio intimo e segreto, da vivere con complicità e curiosità. Poesia in movimento, quindi, mai statica e vuota, ma pulsante di verità e vita. (Prefazione di Paolo Ursaia)

martedì 10 aprile 2012

Aristotele e la favola dei due corvi bianchi di Margaret Doody (Sellerio)


"Naturalmente, quando ho cominciato a raccontare questa favola per il vostro diletto, non sapevo che di lì a poco avrei incontrato i miei due corvi nella vita vera". Questo nuovo caso per Aristotele detective ha inizio mentre il filosofo è occupato a discutere con gli allievi del Liceo la funzione del denaro. La strada migliore per raggiungere la felicità, sostiene un giovane viziato. Ma il vecchio Stagirita non è d'accordo e per illustrare la propria visione economica, nel quadro della più vasta teoria della polis, sceglie una parabola (un'abitudine, come osserva ironico uno dei discepoli, platonica più che aristotelica): la favola dei due corvi bianchi. Il filosofo ha appena iniziato a raccontare che arriva un uomo trafelato. E Caronide, un vedovo, una volta possidente, che ha ceduto terreni e schiavi per ridursi a vivere su uno stentato podere accudendo le capre. Costui chiede ad Aristotele di indagare sulle macchinazioni del cugino, il ricco Simmaco, che vorrebbe impadronirsi delle ultime sue risorse. Aristotele non accetterebbe quell'incarico da piedipiatti, ma a convincerlo c'è una singolare coincidenza: il governatore Licurgo gli ha chiesto di recarsi ad Idra, la vicina isola dov'è rifugiato il detto Simmaco, per chiarire un caso di corruzione di giuria; inoltre, la città di Atene ha deciso di inviare nella stessa isola Stefanos, il braccio destro nelle specula zioni poliziesche come Teofrasto lo è in quelle del Liceo. Così Aristotele si trova ad affrontare tre casi... “

lunedì 9 aprile 2012

In uscita il 10 maggio 2012, “Il padre d’inverno” (Racconti inediti) di Andre Dubus . Traduzione e cura di Nicola Manuppelli. Prefazione di James Lee Burke.


 Dopo il successo di critica e pubblico per la pubblicazione di Non abitiamo più qui e Voci dalla luna arrivano i racconti inediti dello scrittore americano Andre Dubus. Una raccolta di storie che confermano il grande talento di quello che è riconosciuto come uno dei più grandi maestri e autori di short stories. Matrimonio e divorzio, crimine e redenzione, abbandono e speranza. Dieci storie, dieci frammenti di vita quotidiana. Dopo Non abitiamo più qui e Voci dalla luna, la prima raccolta italiana di racconti di Andre Dubus. Storie potenti che indagano gli aspetti più intimi della vita investendo tutte le sfumature dell’amore: dal desiderio erotico all’affetto paterno, all’odio inteso come amore disperato. Racconti delicati o violenti come Uccisioni in cui un padre deve vendicare la morte del figlio. Storie di camerieri, giocatori di baseball, coppie che smettono di comunicare e genitori che cercano disperatamente di riprendere a farlo con i propri figli. Come uno storyteller moderno Dubus è capace di svelare la vita segreta delle persone comuni e la loro ricerca, talvolta impacciata ma inesauribile, della luce.

Andre Dubus (1936-1999), maestro nell’arte del racconto o romanzo breve, è stato anche saggista, biografo e sceneggiatore, aggiudicandosi svariati premi letterari. Amico fraterno di Kurt Vonnegut, Richard Yates, Edgar Laurence Doctorow e scrittore di culto per autori come Dennis Lehane, Peter Orner e Stephen King ha dedicato quasi tutta la sua vita a scrivere racconti e insegnare scrittura creativa. Da un suo racconto è stato tratto il film In the bedroom, mentre dai tre racconti riuniti in Non abitiamo più qui (Mattioli1885, 2009) è stato tratto il film I giochi dei grandi, premiato al Sundance Festival 2004 con protagonista Naomi Watts. Di Andre Dubus Mattioli1885 ha pubblicato anche il romanzo breve o racconto lungo Voci dalla luna (2011).

In uscita il 26 aprile Uccidi per me di Karen Rose (Leggereditore)


Una ragazza di appena sedici anni fugge di casa per incontrare un ragazzo conosciuto via chat. Poi, solo il silenzio. Sei mesi dopo la cittadina di Dutton è in preda al caos. Cinque adolescenti hanno perso la vita in circostanze misteriose. E l’unica sopravvissuta sa che è meglio tacere. Presto troverà una coppia disposta ad ascoltarla, che non si fermerà fino a vederci chiaro. Luke Papadopoulos conosce bene le insidie della rete, sa cosa si nasconde dietro profili verosimili costruiti per raggirare innocenti ragazzine. Susannah Vartanian è stata costretta a tornare a Dutton, e non potrà fare a meno di ricordare ciò che ha provato a dimenticare per anni. Insieme si troveranno a mettere sotto accusa un’intera comunità, un paese che si regge sulla menzogna e sul crimine, sui silenzi complici e sul potere di segreti troppo a lungo taciuti. Con questo thriller agghiacciante, Karen Rose chiude la sua trilogia di maggior successo, avvolgendo il lettore in una rete fitta di misteri, per poi far emergere una verità sconvolgente.
Karen Rose vive a Washington con il marito. I suoi romanzi hanno scalato i vertici delle classifiche più prestigiose: The New York Times, Usa Today, Sunday Times, Der Spiegel, e sono stati tradotti in dodici Paesi. Leggereditore ha già pubblicato i primi due titoli della serie, Muori per me e Grida per me, che si chiude con l’attesissimo Uccidi per me.

domenica 8 aprile 2012

In uscita il 26 aprile Temptation di Jennifer Crusie (Leggereditore)

Due sorelle e un’avventura memorabile. Cosa troveranno sul loro cammino? Il successo, l’amicizia o magari l’amore? Durante le riprese del documentario su un’attrice di Hollywood ormai in declino, le sorelle Dempsey si imbattono in una serie di situazioni rocambolesche ed esilaranti che le porteranno a conoscere aspetti della vita che mai prima avrebbero creduto possibili. Esiste davvero un uomo in grado di farti provare sensazioni simili? Basta davvero così poco per essere felici? Le due non canteranno vittoria tanto facilmente, perché a Temptation, il paesino nel quale sono capitate, nulla è scontato, e tutto si conquista vivendo con i battiti del cuore accelerati. Una storia estremamente ironica, che mette in scena un misterioso omicidio, amori travolgenti, gossip, interessi politici, complicate dinamiche familiari.
Jennifer Crusie ha scritto quindici romanzi, tradotti in oltre venti Paesi. I suoi libri sono entrati nelle classifiche di New York Times, USA Today, Publishers Weekly, Wall Street Journal, Bookscan e Barnes & Noble. Le sue storie esplorano in profondità l’universo femminile, restituendoci una visione poliedrica delle donne d’oggi e delle situazioni che si trovano ad affrontare. Con Leggereditore ha già pubblicato Una scommessa per amore, ristampato due volte in poche settimane.

sabato 7 aprile 2012

Io sono Heathcliff di Desy Giuffrè (Fazi)


Elena Ray è bella, ricca, viziata. I ragazzi cadono ai suoi piedi, l'unica preoccupazione è lo shopping in compagnia della scatenata amica Stella. Eppure da settimane non riesce più a dormire. I suoi sogni si trasformano in incubi, svegliandola di soprassalto. È forse a causa della tensione per l'imminente viaggio in Inghilterra insieme ai genitori, da cui la dividono incomprensioni e silenzi, oppure è qualcosa di più oscuro, il potere di una voce, di un richiamo che talvolta si impossessa di lei e la fa agire contro la sua volontà? La stessa, inspiegabile sensazione che da un po' di tempo prova Damian, ragazzo cresciuto sulla strada, troppo duramente e troppo in fretta, segnato dall'abbandono del padre e costretto a guardarsi dallo zio malavitoso. Due vite che non hanno niente in comune, se non un incontro casuale e, da quell'istante, l'impossibilità di levarsi dalla mente l'intreccio dei loro sguardi. Ancora non sanno che le proprie esistenze sono già indissolubilmente legate: così vuole l'antica maledizione sprigionatasi dalle ceneri di una passione disperata: quella tra Catherine Earnshaw e Heathcliff, i protagonisti di "Cime tempestose". Un classico senza tempo rivive nel primo sequel fantasy del capolavoro di Emily Bronté, insieme ai suoi indimenticabili personaggi, divenuti spettri senza pace che ora, a distanza di secoli, sono disposti a tutto, anche ad appropriarsi dei destini di due ragazzi fragili e tormentati di oggi, per poter rivivere il loro sfortunato amore.

venerdì 6 aprile 2012

Super Chica di Laura Fernandez (Sonzogno)


Wendolin Kramer, in arte Super Chica, è una donna che a trent'anni si crede un'eroina, vede la vita come un fumetto e alla maniera di un novello Don Chisciotte, ci trascina nel suo mondo immaginario. Acrobazie linguistiche e architetture sonore compongono un’orchestra di personaggi strampalati: dalla scrittrice di romanzi rosa Vendolin Woolfin al detective gigolò Francis Dómino, a Roberta Glanton, editrice milionaria e senza scrupoli, a Erlinda la libraia lesbica, fino a Donatelo García lo psichiatra canino che insegue amori impossibili. Con questo romanzo psichedelico e innovativo - ispirato al mondo dei fumetti, ma anche a scrittori come John Fante e Kurt Vonnegut - l’autrice Laura Fernández ha letteralmente stregato la critica e i lettori spagnoli, inventando un’eroina (una super eroina) che si impone come un inno alla libertà e al candore.

giovedì 5 aprile 2012

Fuga in blu di Jakuta Alikavazovic (Transeuropa edizioni)


Un microcosmo di storie ruota intorno al Londra-Luxor, luogo mitico di Parigi: ex cinema di inizio Novecento, teatro di misteriosi episodi e scomparse, poi cinema a luci rosse negli anni ottanta, divenuto negli anni novanta un locale notturno, punto di incontro della diaspora balcanica. Il Londra-Luxor è popolato da personaggi strani e sfuggenti come il Mimo, malinconico bevitore di mezcal, o il Vicepresidente, ragazzo gigantesco con un incarnato perfetto e mani da strangolatore. In un'atmosfera da sogno si muove Esme Vitch, scrittrice atipica alla ricerca della sorella Ariana, amante degli uomini e dei calcoli matematici. Durante la ricerca della sorella, la storia di Esme si incrocia con altre storie – come quella di Anton, giornalista e critico che ha deciso di non leggere più – e con la vicenda ambigua e misteriosa del furto di quattro capolavori della fondazione Bührle: un Monet, un Degas, un Van Gogh e un Cézanne rubati in pieno giorno. Ma un inarrestabile moto concentrico attrae tutte le storie verso lo stesso luogo, il Londra-Luxor, monumentale allegoria dell'invisibilità degli esuli, persone evanescenti, destinate a fluttuare per sempre tra un qui e un altrove. Fuga in blu, nella sua ironica, eterea sostanza, si mostra come un dolce e autunnale teatro d'ombre cui il lettore è invitato ad assistere mentre da fuori giungono, attutiti ma presenti, i violenti stridori della Storia. “Anton aveva uno strano potere: le cose, quando le toccava, sembravano animarsi di vita propria. Questo spiegava in parte il caos in cui viveva. Sfiorati, i bicchieri cadevano; accarezzate, le pile di carta si scomponevano, sparpagliandosi come un soffione troppo maturo. In compenso, quando gettò a terra la cintura in simil-pitone di Esme, questa si acciambellò sul pavimento come un serpente vivo, che aspetta il momento propizio. Quando posò le mani su di lei, la giovane donna si sentì rivivere.”

mercoledì 4 aprile 2012

L’omino rosso di Doina Rusti (Nikita Edizioni)


Una donna e due strani personaggi, un omino saggio, simpatico e bello anche se molto piccolo, che però è meglio non contraddire e un ragazzo solitario e introverso, esperto di informatica. Laura Iosa, quarant'anni, vive da sola a Bucarest. Cinica e ormai disillusa dalla vita, dall'amore, dal governo e dalle case editrici, cerca di arrivare a fine mese tra lavori improvvisati e letteratura. Scrive la sua storia su un social network. Nella sua vita appare improvvisamente l'omino rosso che darà una drastica svolta alla sua esistenza, facendola precipitare in un Paese delle Meraviglie virtuale e allucinante, in una continua ricerca di quell'amore che non trova concretezza. Ma l'omino rosso che le sta accanto e che riunisce in sé tutte le conoscenze, le farà conoscere l'amore. Sullo sfondo una Bucarest teatro di miseria e contraddizioni, una città amara, ma anche magica e capace di offrire una possibilità di speranza e di cambiamento. Doina Ruşti ci offre una storia coinvolgente parlandoci dell'amore e della sofferenza con ironia e leggerezza.

martedì 3 aprile 2012

KURUMUNY EDIZIONI ... online il nuovo sito


"Benvenuti a Kurumuny, piccolo appezzamento di terra rossa e di ulivi diventato il centro della ricerca sui suoni e sulle tradizioni popolari". Questo è quello che scrive lo scrittore e giornalista Pierfrancesco Pacoda qualche tempo fa parlando di Kurumuny, che oltre a essere un incantevole paesaggio salentino è anche un progetto culturale diretto da Giovanni Chiriatti, con Anna Chiriatti e con la collaborazione di Luigi Chiriatti. Il loro lavoro in ambito editoriale si concretizza nelle pregevoli pubblicazioni dell'omonima casa editrice "Kurumuny Edizioni", che negli anni è riuscita a ritagliarsi uno spazio di livello eccellente per quanto riguarda la produzione di saggi che spaziano nel campo della musicologia, antropologia, etnologia, indagine sociale, cinema. Tra le finalità del lavoro di Kurumuny c'è l'obiettivo di valorizzare le voci e i suoni della contemporaneità e del passato (poeti contadini, cantori, artisti vari, giovani scrittori e ricercatori), pubblicando insieme a essi gli autorevoli interventi dei primi illustri antropologi e ricercatori del meridione, come Ernesto de Martino ed Annabella Rossi, nonché delle riflessioni e degli scritti di importanti autori come Antonio Leonardo Verri, Carmelo Bene, Aldo De Jaco. Caratteristica della casa editrice è quella di mescolare i linguaggi antichi a quelli moderni della ricerca sonora, del documentario, fino all'elaborazione di nuovi formati e prodotti editoriali, vere e proprie ibridazioni dove suono, immagine e parola si fondono. Tutti elementi, questi, che dal lavoro editoriale sono stati trasposti nella realizzazione del nuovo sito, che diventa così immagine speculare di un incessante lavoro di ricerca e sperimentazione.. In questi giorni Kurumuny edizioni lancia on-line il suo nuovo sito, disponibile all'indirizzo www.kurumuny.it. Rinnovato nella grafica e nelle funzionalità, ricco di eventi e novità editoriali, a testimonianza dell'impegno dell'azienda nel voler raggiungere con i suoi libri e le sue attività di promozione un pubblico sempre più vasto. Caratteristica principale del sito è quella di attingere a un importante archivio, oltre alla possibilità di avere rapido accesso a tutti i titoli e alle informazioni relative agli autori del nutrito catalogo editoriale, per la prima volta interamente accessibile in rete. Particolare attenzione è stata data al rapporto con i propri lettori, un pubblico di affezionati e studiosi che negli anni è cresciuto sempre di più e con il quale la casa editrice incrementerà il proprio dialogo quotidiano, grazie agli strumenti offerti dai social network (facebook, twitter) e insieme a una chat 'in diretta' presente sul nuovo sito. Altra novità rilevante del sito (oltre alla sezione Multimedia dedicata a video e suoni) è la presenza di una sezione denominata "CC" (la sigla che sta per Creative Commons) dedicata al download di contenuti offerti dalla casa editrice, che si affiancano agli 'assaggi' di alcuni testi disponibili in formato pdf gratuito. Particolarmente utile la sezione dedicata alla distribuzione del catalogo sul territorio nazionale, che permette di contattare in tempo reale, oltre alla casa editrice, le librerie che distribuiscono i suoi titoli. Kurumuny è una realtà editoriale che in questa nuova fase della propria comunicazione, consapevole delle proprie radici, guarda con attenzione a un presente sempre più articolato, seminando nella rete un rinnovato germoglio di cultura.


lunedì 2 aprile 2012

Vittoria Coppola ai Caffè della Cultura a Poggiardo


Vittoria Coppola, esordiente dell’anno nel panorama letterario italiano, presenterà  martedì 3 aprile alle ore 18.30 nella sala conferenze del Palazzo della Cultura di Poggiardo il libro “Gli occhi di mia figlia” (Lupo Editore), eletto libro dell’anno nella rubrica del Tg1 “Billy il vizio di leggere”. L’incontro, moderato dal giornalista Dario Goffredo, rientra nell'ambito della rassegna culturale I caffè della Cultura, promossa dalla Biblioteca comunale-Assessorato alla Cultura del Comune di Poggiardo con il sostegno di Sole Vento Energia Poggiardo. Seguiranno degustazioni culturali.
“Gli occhi di mia figlia" . Quale ruolo gioca il destino nello svolgersi della nostra esistenza? E quanto di "nostro" c'è invece nell'imboccare strade sbagliate che porteranno inevitabilmente all'infelicità? In questa storia di "non detti", in cui egoismi e fragilità vanno a comporre un perfetto, perverso incastro, è rappresentato il misterioso e contraddittorio universo dei sentimenti umani: non basta essere genitori per saper comprendere i propri figli ed amarli come meritano; non basta essere giovani e di cuore aperto per essere pronti ad affrontare la vita, né essere innamorati per non farsi complici della propria ed altrui sofferenza.

 Info Comune di Poggiardo:  dott. Pasquale De Santis (coordinatore rassegna) 0836.909817/329.3173865 - dott. Antonio Ciriolo (Responsabile Ufficio Cultura) 0836.909812

Manuale di antropologia della moda di Roberta Ruocco (Libellula)


L’uomo è la creatura del desiderio, del bisogno, e questo si manifesta anche nella volontà di voler rinnovare continuamente i suoi beni, di ristilizzarli, di vederli proposti con un aspetto sempre nuovo. Così, nei più differenti contesti culturali, più gli oggetti e le rappresentazioni che si istituiscono intorno ad essi sembrano essere privi di una funzione pratica, più questi sono ambiti dall’uomo e vengono investiti di significati simbolici. Il punto d’intersezione tra “abito-corpo-cultura”, diventa una nicchia straordinaria di sperimentazione dei linguaggi, dei significati di un universo immaginario di molteplici scenari. Il ripercorrere le trame di tale idea apre un nuovo modo di vedere gli attuali sconfinamenti e ibridazioni della moda e del design i cui ambiti non sono più separabili, ma prendono avvio dal processo sociale e mediatico in cui circolano forme e flussi e s’intrecciano con l'ambiente, i media e la rete.

Roberta Ruocco, docente di Antropologia culturale ha vissuto a lungo all’estero dove ha svolto attività di ricerca e insegnato in diverse università straniere. La sua attività accademica si è svolta in Medio Oriente, in Nord Africa e negli Stati Uniti. Nel 2007 è stata insignita dell’onori­ cenza di Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti conseguiti in campo accademico e scienti­fico. Attualmente vive in Italia dove insegna Antropologia della moda e del design presso l’Università San Ra‑ffaele di Milano.Quanta paura per Alessandra, Giorgia, Carlotta, Elisabetta e Valeria. Non lo avrebbero mai immaginato. Così di punto in bianco, come un fulmine che squarcia il cielo all’improvviso. Non potevano crederci. Ste, la loro Ste, in coma! Cinque donne, cinque vite diverse si raccontano al capezzale del loro amato fratello, mostrando fragilità, desideri tenuti gelosamente nascosti, paure, frustrazioni, angosce che mai e poi mai avrebbero detto a qualcuno. Il medico aveva detto loro che la cosa migliore da fare era parlare e parlare e parlare con Ste, perché questo l’avrebbe aiutata. E così han fatto subito, non calcolando però che forse non proprio tutto sarebbe rimasto un segreto …