venerdì 30 marzo 2012

STORIA DEI FREAK DI OMAR LOPEZ MATO (ODOYA)


Nelle pagine di questo libro sfilano individui che, come tutti noi, hanno partecipato alla divina lotteria e hanno perso. Fin dall’antichità il loro passaggio ha incuriosito quell’umanità che è stata più fortunata. Erodoto e Plinio ne parlano nei loro scritti, mentre Aristotele, non senza malizia, li ha definiti lusus naturae, tracciando quel parallelismo tra orribile e moralmente cattivo poi ripreso dei padri della Chiesa. Freaks presenta una carrellata di prodigiosi individui: nani acondroplasici, uomini con la coda, donne barbute; si raccontano le loro vite circensi, la loro miserabile esposizione o le loro maestose prodezze. I “fenomeni da baraccone” sono sempre stati sfruttati da chi ha fatto della loro esibizione una lauta fonte di ricchezza, e Barmun non fu certo l’unico imprenditore che, mentre annunciava il suo spettacolo contando i milioni che riusciva a guadagnare, con un sorriso in volto commentava che ogni minuto nascono degli imbecilli da poter ingannare con i suoi trucchi. Oltre a narrare le straordinarie vite di questi personaggi che hanno ispirato scrittori e cineasti, nel libro vengono rintracciate le radici biologiche che hanno prodotto le loro singolarità, le mutazioni genetiche che spiegano o tentano di chiarire le cause della loro cosiddetta mostruosità. Tra loro e il resto dell’umanità esiste solo una minuscola porzione di Dna modificato da imprevedibili mutazioni. La nostra vita dipende dalla volubile e capricciosa successione di questi acidi nucleici. Tanto fragile è la nostra presunta normalità, tanto labile la nostra plausibile mostruosità. Tra i personaggi: Joseph Merrick, l’Elephant Man del film di David Lynch; Julia Pastrana, l’irsuta ballerina che dal Messico arrivò a esibirsi a Mosca; Johnny Eck, il re dei freak, e il principe Randian, il torso umano, entrambi protagonisti del film Freaks diretto da Tod Browning nel 1932.

giovedì 29 marzo 2012

Siglato accordo di distribuzione con Amazon.it !


“Questo è il nostro regalo di primavera: oltre 400 titoli cartacei con disponibilità immediata sono da oggi acquistabili sul più grande book store del mondo: Amazon.it. Grazie all'accordo siglato con Amazon, Youcanprint da oggi renderà disponibili all'acquisto e alla spedizione in tempi rapidi di tutte le opere di coloro che sceglieranno il nostro self-publishing. La presenza su questo store potrà garantire una visiblità incredibile e contribuire ad aumentare sensibilmente le opportunità di vendita per i nostri autori. Questo tassello completa un progetto di crescita straordinario che ci ha portato a stringere rapporti solidi di partnership con le più importanti realtà dell'e-commerce editoriale: Amazon, LaFeltrinelli, Bol.it, Ibs.it, Giardino dei libri etc. Con Youcanprint l'autore può accedere alla più ampia distribuzione cartacea e digitale rispetto a tutti i self-publishing italiani. Ma Amazon non è ovviamente un punto di arrivo ma un punto di partenza. Nelle prossime settimane vi aspettano straordinarie novità riguardo la vendita e la distribuzione. L'inserimento delle opere su Amazon è automatico, gratuito e incluso nel servizio di pubblicazione. Le opere non ancora inserite, saranno rese disponibili nei prossimi giorni.” (Alessandro De Giorgi – direzione Youcanprint)

martedì 27 marzo 2012

La B Capovolta di Sofia Schito (Lupo editore)

Si può parlare della Shoah in tanti modi. In Se questo è un uomo Primo Levi lo ha fatto con poesia, coinvolgendo l'umanità intera in un capolavoro che tocca l'emozione di tutti, nel suo unire la bellezza della parola all'orrore umano. E in questa storia proprio Se questo è un uomo e Primo Levi guidano un bambino che vivrà con la grazia propria della sua età un evento che ancora gli uomini non si riescono a spiegare. L'infanzia entra nella Storia più cupa ed aberrante, provando a sfiorare il mistero del buio della coscienza dell'uomo europeo. Levi la accompagna nei luoghi del degrado della nostra civiltà, e lo fa con la sua prosa immortale come intermezzo, che cerca di spiegare l'inspiegabile all'innocenza di chi non ha ancora saputo tutto dell'Uomo. Questo romanzo ci condurrà per mano in un incubo che non può essere lasciato solo al passato. Una storia che ci porterà a sentire l'inesorabilità del male ammantato dall'ingenuità dell'infanzia e dalla profondità della letteratura. Un libro che fa della semplicità lo strumento di narrazione per rispettare quei fatti senza rinunciare all'immaginazione e alla speranza. Riuscirà l'ingenuità dell'infanzia a lenire la drammaticità della realtà? O nulla si può al cospetto di quello che l'uomo è capace di fare quando conosce l'inverno della sua coscienza? Un libro scritto senza artifizi intellettuali, che parla con la lingua dei ragazzi di quello che i ragazzi non dovranno mai conoscere.

Sofia Schito vive a Felline, in provincia di Lecce. Da anni impegnata in attività che vedono coinvolti ragazzi delle scuole elementari e medie, trae da loro continua ispirazione. Ama scrivere da sempre, sin da quando a scuola ha sentito parlare per la prima volta di soggetto, verbo e complemento. Lo testimoniano le scatole sull'armadio della sua stanza piene di diari che ha cominciato a scarabocchiare quando era poco più che bambina. La storia invece è una passione che le è venuta negli anni. Lo testimoniano i voti, poco lusinghieri, che ai suoi compiti dava il professore del liceo. Ogni volta che le restituiva un compito corretto, la domanda era sempre la stessa: "Sofia, a che serve copiare?". Per lei allora aveva un senso, significava evitare di trascorrere interi pomeriggi a memorizzare date, luoghi e avvenimenti. Col passare del tempo, per fortuna, si è resa conto che la storia è ben altro. Dopo la maturità scientifica, si iscrive alla facoltà di Lettere dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e al terzo anno, al momento della scelta dell'indirizzo, forse per una sorta di legge del contrappasso, sceglie proprio l'indirizzo storico. La B capovolta è il suo primo romanzo per ragazzi. Nella scelta dell'argomento, ci sono buone probabilità che si sia ispirata alle iniziali del suo nome.

lunedì 26 marzo 2012

La giornata di Laura di Miryam Giannico (Lupo editore)


Laura Rossi Berarducci Vives, donna che nel suo aspetto esteriore, per quanto semplice, a volte essenziale, non poteva celare, anche quando ormai era avanti negli anni, la sua origine nella nobiltà leccese. Sempre un po' "mondana" - come ebbe a dire una volta il fondatore della Pro Civitate Christiana, Don Giovanni Rossi - ma attenta, curiosa, brillante, auto-ironica, era ritenuta una presenza autorevole e quasi indispensabile negli incontri con le parrocchie nell'ambito dell'Azione Cattolica leccese ed era capace di affascinare le "giovani adepte" del Centro Italiano Femminile, quando "arrivava nelle riunioni, bella, elegante, sicura di sé". Molto stimata tra i colleghi del Tribunale per i Minorenni di Lecce, dove ha lavorato per trent'anni, era decisa, combattiva, rigorosa, inflessibile nel rifiutare incarichi importanti se questi risultavano eticamente e moralmente non corretti e nel pretendere dalle assistenti sociali di cui aveva la responsabilità, attenzione nei riguardi di minori in affidamento, serietà e professionalità.
Dotata di una grande capacità di ascolto, era in grado - sempre - "di dialogare con i ricchi e con i poveri, con i colti e con gli incolti, con i piccoli e con i grandi" dote che ha mantenuto anche lungo tutto il suo percorso nella Comunità Emmanuel, ultimo "servizio" della sua vita. Il libro è la sua biografia, è nato per fermare il suo ricordo all'interno della Comunità Emmanuel, ma la racconta al di là della stessa, ricostruendo i tanti "quadretti" che hanno fatto la sua vita ricca e feconda e descrivendola per quello che era...

venerdì 23 marzo 2012

Thomas Jay: un grande scrittore ingiustamente in carcere o un’invenzione del marketing?


Da alcuni giorni il web si interroga sulla figura di uno scrittore italoamericano acclamato dalla critica statunitense e condannato all’ergastolo dalla Three Strikes Law, sul video che racconta la sua storia e sulla campagna per la sua liberazione. Come molti di voi hanno subodorato grazie agli indizi che abbiamo disseminato nella campagna virale, Thomas Jay non è un personaggio reale ma è il protagonista del romanzo omonimo di Alessandra Libutti edito da Fazi Editore, in libreria da fine marzo. Le prime 57 pagine pagine sono scaricabili su 10 righe dai libri.
Thomas Jay è stato finalista al Premio Calvino. Uscito inizialmente in poche copie per un piccolissimo editore, e ritorna oggi in libreria dopo una lunga opera di riscrittura da parte dell’autrice.  Abbiamo ricevuto critiche ma anche tanti commenti che ci fanno capire come per nulla virtuale sia la capacità di un personaggio letterario come Thomas Jay di restare nei cuori e nelle menti di chi si imbatte nella sua storia di ribellione e speranza. Quanti hanno firmato la petizione on line e avessero piacere di leggere il romanzo di Alessandra Libutti possono scriverci all’indirizzo info@fazieditore.it per richiedere una copia gratuita dell’ebook.

Fazi Editore


Per ricostruire la storia di Thomas Jay: www.freethomasjay.com
Per vedere il Mockumentary Free Thomas Jay: http://youtu.be/W6i8HSd_1ag
Per vedere lo Spot: http://youtu.be/POgHC6zwDE8

La Pagina Facebook dedicata: https://www.facebook.com/freethomasjay
Il profilo Twitter di Free Thomas Jay: https://twitter.com/#!/freethomasjay


E per chi volesse approfondire il dibattito sulla Three Strikes Law, ecco alcuni link utili.

Families to Amend California's Three Strikes Law web site:

Stanford Law School:

giovedì 22 marzo 2012

WIKI BOOKS … la nuova sfida di Youcanprint di Tricase e il Wiki della narrativa di StoriaContinua.com


Youcanprint.it in collaborazione con il Wiki della narrativa di StoriaContinua.com, lanciano una nuova collana editoriale dedicata ai libri collettivi.
Ispirata dal sito letterario che si propone come punto di incontro per gli scrittori online, oltre al nome, i Wiki Books di Youcanprint, ne assumono anche la filosofia: raccoglieranno, infatti, le migliori storie e i racconti scritti a più mani, già apparsi su wiki-racconti.com, per riproporli in delle vere e proprie antologie di qualità, sia in formato cartaceo, che digitale. Ovviamente, niente a che vedere con i pesantissimi tomi da scuola media.  
La formula proposta con i Wiki Books è quella imposta dall'avvento dell'editoria digitale: brevi racconti – tra i cinque e i dieci capitoli - da leggere su qualsiasi dispositivo e in qualsiasi ritaglio di tempo. Con i Wiki Books, il self-publishing incontra il crowdsourcing, perché a decidere quali storie verranno pubblicate e quali autori vedranno il loro nome in copertina, non saranno dei redattori chiusi nel buio dei loro uffici, ma i lettori stessi interagendo con il Wiki. Soltanto i racconti che avranno ottenuto più visite e il maggior numero di condivisioni potranno infatti essere pubblicati nella nuova collana di Youcanprint.
E' l'occasione per ogni aspirante scrittore di iniziare a farsi conoscere espandendo la propria audience e le proprie capacità sia tecniche, utilizzando i nuovi strumenti del digitale, sia creative interagendo con gli altri autori del Wiki. Ma soprattutto l'occasione di vedere pubblicata la loro opera ben due volte: prima online e poi in una versione più tradizione e professionale, senza perderne i diritti e, perché no, iniziando anche a farli fruttare.
Youcanprint, infatti, come self-publishing, non acquisisce i diritti sull'opera e si occuperà di produrre le copie dei libri effettivamente richieste dal mercato, distribuirle sia nelle librerie del territorio nazionale che ne faranno richiesta, che sugli store online, garantendo agli autori una percentuale sulle vendite. I Wiki Books, frutto di un mash-up tra social networking, blogging e self-publishing, vogliono proporsi come trampolino di lancio per i nuovi autori, a volte troppo preoccupati di tenere le loro opere al sicuro in un cassetto per accorgersi di come dalla collaborazione e dall'incontro di creatività possano nascere successi inaspettati.
I Wiki Books sono una dimostrazione del nostro modo di intendere il futuro dell'editoria, ovvero il self-publishing di qualità e la fiducia nelle capacità del lettore, in particolare il lettore digitale. 
Per maggiori informazioni visita: http://wiki-racconti.com/

mercoledì 21 marzo 2012

Mario Capanna Libraio d’eccezione a La Feltrinelli Point di Lecce


Sabato 24 marzo ore 18,00 ci sarà alla Feltrinelli Point di Lecce in via Cavallotti 7/a un libraio d’eccezione: Mario Capanna che incontrerà i suoi lettori e firmerà le copie del suo ultimo lavoro edito da Betelgeuse dal titolo Il Fiume della Prepotenza. L’incontro verrà condotto da Gustavo D’Aversa del Teatro della Busacca.

C'è un filo sottile che collega la distruzione di una Cartagine già sconfitta, nel 146 a.C., e quella, nel 1945, di Hiroshima e Nagasaki; o il medievale spirito di crociata o la condanna di Galileo da parte del Sant'Uffizio; o il barbarico sterminio dei nativi americani da parte dei conquistadores e il colonialismo dell'Ottocento. Come dimostra Mario Capanna in questo saggio , quel filo sottile è costituito da una parola che già aveva suscitato la profonda riflessione dei greci, ma che poi era scomparsa perfino dal vocabolario per ricomparire solo nel Seicento: questa parola è prepotenza.

Info 0832 331999

“Come fece come non fece” – di Luigi Chiriatti ed Egidio Marullo (Kurumuny edizioni) a Maglie


Il 24 marzo ore 18,30 presso la Libreria Libri e Musica di Maglie in via Indipendenza in occasione della giornata nazionale della promozione della Lettura, verrà presentato il lavoro “Come fece come non fece” – di Luigi Chiriatti ed Egidio Marullo (Kurumuny edizioni). Interverranno gli autori e ci sarà una lettura musicata delle favole a cura della Scuola di Musica Harmonium di Maglie.

“Come fece come non fece” (Kurumuny) di Luigi Chiriatti e Egidio Marullo non è un semplice libro di favole. Nel periodo natalizio ritorna infatti, con una nuova edizione, il frutto di un lavoro antropologico di ampia documentazione che gli autori hanno intrapreso, in passato, sulla tradizione orale salentina. Accortamente letta, la fiaba ci aiuta a riflettere sul passato e a meglio comporre, nel presente, anticipazioni del futuro per mezzo della speranza e dell’utopia: le fiabe, dunque, sono indispensabili perché aiutano a immaginare e insegnano a riconoscere e comprendere la realtà nelle sue poliedriche sfaccettature. La specificità di queste fiabe salentine, uguali per certi aspetti ad altre già note, ma diverse e peculiari perché affondano le radici in un sostrato culturale che è quello salentino, ci fa cogliere il senso dei costumi e delle vicende cui si riferiscono: la necessità di sfuggire alla durezza della vita portava ad attribuire poteri magici o divini a oggetti o folletti che accompagnavano l’uomo nelle varie circostanze della vita. Gli anziani si servivano della favola per trasmettere i modelli di condotta e i saperi, attraverso il gioco si contribuiva all’educazione e all’apprendimento dei più giovani e la favola con la sua morale diventava maestra di vita: la tradizione letteraria ci insegna che è sempre stato così, fin dai tempi più remoti, pensiamo al mitico Omero, a Esopo, a Fedro, che con il loro raccontare hanno dato vita all’humus in cui affonda le sue radici tutta la cultura europea. (Luciano Pagano, La Repubblica Bari)
“Come fece come non fece” è una raccolta di fiabe fatte di immagini, luoghi, atmosfere, suoni di paesi e città, voci di uomini e di animali, odori antichi di case umili o profumi esotici di sfarzosi castelli, di malìe e incantamenti alla controra. Immagini lontane, nel tempo e nello spazio, di principi e principesse che vivono e rivivono tra gli ulivi contorti e tra gli spinosi fichi d’India. Dietro ogni favola c’è il volto rugoso di un vecchio che fu bambino, la sua voce sfiatata e i gesti delle sue mani nodose che raccontano storie vere, camuffate da fiabe. Un libro attraverso cui i bambini possono apprendere gli strumenti per affrontare la vita, perché si narra di grandi difficoltà e pericoli da superare, di magie e incantesimi buoni e cattivi, di viaggi straordinari; ma Come fece come non fece è anche un libro per gli adulti che possono svegliare i ricordi custoditi in un angolo della memoria e ritrovare il temp o in cui furono bambini attraverso la fascinazione di un racconto.
Le favole qui pubblicate fanno parte di un lavoro di ricerca e documentazione più ampio e complesso condotto dall’autore sulla cultura orale salentina. Le favole sono state registrate direttamente dalla viva voce dei narratori in dialetto salentino e sono state trascritte mediante una traduzione libera dove si combinano le immagini e i giri di frase più espressivi caratteristici della lingua dialettale con un impianto linguistico italiano, in questo modo la lingua è parte integrante del paesaggio perché contribuisce in modo determinante a identificare i luoghi in cui si svolgono le azioni e i personaggi stessi delle favole.

Info – www.kurumuny.it

I primi due titoli di Lantana editore della collana “il raggio verde”: si parte da Gurdjieff


La casa editrice Lantana inaugura la nuova collana “il raggio verde”. Perché il «raggio verde»? Il «raggio verde» è un fenomeno ottico osservabile in particolari condizioni atmosferiche al tramonto o all’alba, quando per effetto della rifrazione si produce una striatura verde sulla sommità del disco solare. Questo fenomeno ha dato origine a una leggenda secondo la quale  «chi è stato tanto fortunato da percepirlo una volta, vede chiaramente nel cuore proprio e altrui» (Jules Verne, Le rayon vert). È questa la chiave ispiratrice della collana: dalla realtà alla visione. Una serie di libri rivolti alle pratiche, agli insegnamenti e ai grandi maestri della ricerca spirituale che attraversa generi diversi: memorie, romanzi, autobiografie, forme di pensiero e di insegnamento che non propongono una fuga dal mondo, ma che partono dall’osservazione del reale e della natura per renderci più consapevoli di noi stessi e del nostro ruolo nel mondo. Testi di autori la cui influenza si è estesa spesso in assenza di riconoscimenti ufficiali, fonte di ispirazione per ogni epoca. I primi due titoli della collana sono di  Charles Stanley Nott e sono rispettivamente “Insegnamenti di Gurdjieff - Diario di un allievo” e “Nuovi insegnamenti di Gurdjieff - Viaggio nel mondo”
Insegnamenti di Gurdjieff - Diario di un allievo di Charles Stanley Nott
«Gurdjieff dice: “Ora essere qui". A volte il problema della gente è di tentare invano di fare più cose contemporaneamente». Franco Battiato, Tecnica mista su tappeto. Chi era Gurdjieff? Uno scrittore? Un ipnotista? Un musicista? Un «maestro di danza»? Creatore di un originale sistema di insegnamento, sospeso tra sufismo e misticismo, Gurdjieff è stato uno dei più enigmatici maestri spirituali del secolo scorso. Dotato di un carisma straordinario che richiamò seguaci da tutto il mondo, affidò la divulgazione del suo pensiero a opere complesse. Incontri con uomini straordinari, che è il suo testo più autobiografico, lo ha fatto conoscere a un vasto pubblico e assurgere a vera e propria icona del pensiero novecentesco. Le testimonianze, i diari e le memorie dei suoi allievi diretti costituiscono una letteratura a sé stante, ricca e singolare, opera di uomini e donne affascinati da un essere umano fuori dal comune, che ha esteso la sua influenza anche a grandi personalità del mondo contemporaneo, da Katherine Mansfield a Peter Brook, da P.D. Ouspensky a Franco Battiato. In questi Insegnamenti di Gurdjieff, presentati per la prima volta in due volumi al pubblico italiano, Nott racconta gli anni trascorsi con il maestro. Le sue memorie sono uno spaccato di storia novecentesca ricco di suggestioni, aneddoti, personaggi, testimonianze dal vivo, che contribuisce a precisare il vero volto dell’«inconoscibile Gurdjieff», fenomeno laterale ma tra i più fertili della cultura e della ricerca spirituale.
Charles Stanley Nott - Nato nel Bedfordshire (1887), allo scoppio della prima guerra mondiale si arruolò nell’esercito canadese, partecipando in seguito a una spedizione in Russia. Al suo ritorno, con il ricavato della vendita di una collezione di stampe, comprò una libreria nel centro di Manhattan. Poco dopo, sempre a New York, incontrò Alfred Richard Orage, che lo introdusse all’insegnamento di Gurdjieff e alle attività da lui promosse a Fontainebleau. Dopo il crollo della Borsa del 1929 si stabilì a Londra con la moglie, Rosemary Lillard, allieva americana di Gurdjieff, per intraprendere la professione di editore. Nel 1940 tornò nuovamente a New York, dove ebbe inizio anche la sua attività di autore (Il giovane Churchill, 1941). Nel 1947 avviò la Janus Press, con la quale pubblicò lavori di Orage e la traduzione del racconto allegorico persiano di Attar, La conferenza degli uccelli. Nel 1961 uscì la sua opera Insegnamenti di Gurdjieff, cui fece seguito nel 1969 Altri insegnamenti di Gurdjieff. Trascorse gli ultimi vent’anni della sua vita tra Londra e il Buckinghamshire, dedicandosi alla scrittura e al giardinaggio. È morto nel 1978.

martedì 20 marzo 2012

Il capanno dei porcospini di Anna Maria Scandellari (Youcanprint)





















La storia di un’insegnante che tra realtà e immaginazione riesce a trasmettere ai suoi allievi una lezione incredibile, sulla libertà dello spirito. Un grande insegnamento.

Anna Maria Scandellari, nata a La Spezia, sposata e madre di due figli. Laureata in Scienze Motorie ed in Pedagogia ad indirizzo Psicologico. Ha svolto la professione di insegnante. Collabora con l’Ufficio Diocesano per la famiglia e con l'associazione “la compagnia dei porcospini”.

sabato 17 marzo 2012

"Quello che non ti aspetti" (Libellula Edizioni) di Claudia Simonetti


Una lucida fotografia della condizione dei trentenni di oggi vista attraverso gli occhi di Giorgia; una storia nitida, travolgente, che scorre e suona nella testa come un tamburo, fino ad esplodere. Un libro consigliato a chi non ne può più di sdolcinate storie d’amore o di vedere descritta la propria gioventù con la lente sfocata del pessimismo.
Giorgia 31 anni, giornalista free-lance della rivista Gossip & co. è una ragazza dinamica e solare che vive con i suoi genitori a Roma. La sua vita si alterna tra la speranza di una promozione sul lavoro, le confidenze con l’amica del cuore Marta, le lezioni di pugilato in palestra dove conosce Vittoria, la sua istruttrice nonché nuova confidente e la ricerca del grande amore. Carriera o vita privata? Lealtà o arrivismo? Amicizia o egoismo? La vita di una giovane donna in cerca di se stessa nella Roma di oggi, tra sogni di indipendenza, desiderio di affermarsi e la voglia di riuscire ad essere finalmente, meritatamente, felice e contenta.

L’autrice - Claudia Simonetti nasce a Ostia Lido nel 1981, figlia di mamma Renata maestra della scuola elementare e papà Franco autista del trasporto pubblico; sorella minore di Barbara e Alessandro. Dopo il liceo scientifico, studia Scienze della comunicazione sognando di lavorare nel dietro le quinte in tv e ci riesce nel 2004 quando atterra a Madrid, direttamente a Telecinco. Tornata in Italia prosegue la sua carriera professionale in varie produzioni televisive a livello nazionale; nel frattempo coltiva la sua passione per lo sport, sostenendo una nuova disciplina del pugilato, la Boxe in Action, tra gli elementi che hanno contribuito alla stesura del suo libro. In procinto di laurearsi per la seconda volta, in Scienze della Formazione primaria, continua la sua avventura professionale in tv, accrescendo contemporaneamente il suo interesse sportivo, tanto da arrivare ad insegnare la disciplina praticata per tanti anni. L’entusiasmo con cui affronta la vita è lo stesso spirito con cui spera venga accolto il suo primo esilarante romanzo.

Informazioni, acquisti, ufficio stampa:

http://www.libellulaedizioni.com
http://www.libellulaedizioni.com/2012/03/quello-che-non-ti-aspetti/
http://www.ibs.it/code/9788896818954/simonetti-claudia/quello-che-non.html

venerdì 16 marzo 2012

Oltre il Segno di Rosanna Basso (Lupo editore) per Marzo d’Autrice il 18 marzo a Lecce


Per la rassegna MARZO D’AUTRICE (Rassegna culturale di incontri letterari della Consigliera Provinciale di Parità) domenica 18 marzo ore 18,30 presso San Francesco della Scarpa a Lecce ci sarà l’incontro di presentazione del libro “OLTRE IL SEGNO, Donne e scritture nel Salento (sec. XV-XX) di Rosanna Basso (Lupo Editore) a cura dell’Associazione SOROPTIMIST di Lecce alla presenza di ROSSELLA MARTINI, ANTONIO FACCHINI, ANTONIO CASSIANO. Il volume propone il nesso donne e scritture nel Salento in una prospettiva di lungo periodo, ma è lungi dal volersi e dal proporsi come antologia di profili biografici o come silloge di documenti poco noti o del tutto sconosciuti. Le "donne" e le "scritture" sono coniugate insieme per raccontare altro; anzi, un "oltre". Oltre il segno, recita il titolo.

[...] attraverso l'attenzione prestata ad un gran numero di soggettività, nate e/o fortemente intersecate con la terra salentina, e ad una grande quantità di testi diversi, si vuole superare il valore, pure importante delle singole voci e dei singoli frammenti, per riuscire ad intrecciare questi lembi in una doppia narrazione: una inedita storia della presenza femminile nel Salento nel corso del tempo e un Salento raccontato in una prospettiva inusuale e, forse, inattesa.(dall'Introduzione)

Rosanna Basso è Professore Associato di Storia Contempora nea presso la Facoltà di Lingue e letterature straniere dell'Università del Salento. È interessata allo studio della società meridionale nei secoli XIX-XX ed ha sviluppato, nell'ottica della storia sociale e dei gender studies, ricerche sulle povertà urbane nell'Ottocento, sull'alfabetismo e sull'istruzione popolare, sulle maestre, sulla produzione editoriale femminile. È responsabile del progetto Archivio della scrittura femminile salentina a cui si raccordano varie iniziative di ricerca e di divulgazione scientifica: edizione di studi e documenti, collezione digitale di testi (www.salentofemminile.unisalento.it), mostre storico-documentarie.

Ha pubblicato tra l'altro: Stili di emancipazione (Lecce, Argo, 1999); Donne in provincia (Milano, Franco Angeli, 2000); Il Filo d'Arianna (Lecce, Milella, 2003); Introduzione e cura del fascicolo monografico di «Studi salentini», Donne e giornali. La rappresentazione del femminile nelle pagine di alcuni periodici salentini (1884-1943) (2009).

I due appuntamenti di Vittoria Coppola il 17 e il 18 marzo 2012 a Copertino e a Lecce


Il romanzo di Vittoria Coppola, “Gli occhi di mia figlia” (Editore Lupo/EdizioniAnordest) ha vinto il concorso sondaggio del Tg1 lo scorso dicembre, nell’ambito de “Il libro dell’anno lo scegli tu” classificandosi poi al primo posto con un distacco di oltre quattro punti percentuali  su altre pubblicazioni di rinomate case editrici come Mondadori e Bompiani. Un anno importante dunque per Lupo Editore  e per EdizioniAnordest che hanno co/editato il libro, dimostrando che forse una nuova stagione per la piccola editoria è cominciata. Vittoria Coppola sta riscuotendo un incredibile successo di pubblico e critica, a livello nazionale, tanto che il 21 marzo alle ore 8,00 del mattino sarà ospite della trasmissione Uno Mattina di Rai 1. Ora l’autrice presenterà il suo volume in due appuntamenti sempre accompagnata dal giudice Salvatore Cosentino che relazionerà sull’opera:  il primo il 17 marzo 2012 alle ore 18,30 presso la Sala Civica di Copertino (Lecce) in Via Verdi. Mentre il secondo appuntamento per il 18 marzo sempre alle ore 18,30, è previsto per Itinerario Rosa a Lecce presso il Palazzo Turrisi Palumbo in via Marco Basseo.
Quale ruolo gioca il destino nello svolgersi della nostra esistenza? E quanto di "nostro" c'è invece nell'imboccare strade sbagliate che porteranno inevitabilmente all'infelicità? In questa storia di "non detti", in cui egoismi e fragilità vanno a comporre un perfetto, perverso incastro, è rappresentato il misterioso e contraddittorio universo dei sentimenti umani: non basta essere genitori per saper comprendere i propri figli ed amarli come meritano; non basta essere giovani e di cuore aperto per essere pronti ad affrontare la vita, né essere innamorati per non farsi complici della propria ed altrui sofferenza. Dana, pur nei privilegi di ragazza circondata da benessere e raffinatezza, è soffocata dalla coltre iperprotettiva di una madre che ha deciso il suo futuro, ma la sua passione per André, fascinoso pittore di donne senza sguardo, si rivela una fuga più grande della sua acerba giovinezza, incapace di reggere all'infrangersi di un sogno. Armando, l'uomo che le offre un amore devoto e remissivo, nasconde un segreto destinato ad esplodere in modo bruciante.

Eppure esistono legami che sopravvivono al tempo e sono pronti a riservare luminose sorprese, nei giochi del caso e nel risveglio di coscienze troppo a lungo sopite. Una storia di solitudini e di scelte, nella quale regge sovrana la solidità dell'amicizia, l'unica che non tradisce.

Vittoria Coppola ha 26 anni, vive a Taviano (Le). Laureata in Lingue e Letterature Straniere, Comunicazione Linguistica Interculturale (Università del Salento, luglio 2010). Attualmente lavora come receptionist presso un albergo di Gallipoli (Le). La passione assoluta che muove le sue giornate è la scrittura. Di questo dice: “Lo scopo che mi prefiggo nel momento in cui inizio a riempire pagine di parole e sentimenti, è quello di emozionare, regalando a chi mi privilegia “leggendomi,” attimi personalissimi di evasione dalla realtà, ma anche, perché no, arricchimento della stessa. Confido sempre nella bellezza dei sentimenti e perciò, quando qualcuno reputa banale il parlare d’amore, io sorrido, e vado avanti per la mia strada”.

Energie In Cantiere terzo appuntamento: “Arti Marziali e Stile di Vita”


Ultimo appuntamento per la rassegna “Energie in Cantiere” organizzata dal Forum Convergenze Possibili, Conferenza Permanente sul Salento, Asd Budo-Ryu-Nosi, Repubblica Salentina, che si terrà in data 17 marzo 2012 alle ore 18,00 presso la Sala UTE (piano terra) del  Castello Carlo V di Lecce in viale 25 Luglio. L’evento avrà come tema “ARTI MARZIALI E STILE DI VITA” e tratterà dei seguenti argomenti: 1) L'IMPORTANZA MARZIALE PER LA CRESCITA DEL BAMBINO OGGI.. Relatore Prof. Gudio DE RONZI (Laureato in Scenze Motori);  2) ARTI MARZIALI E POSTURA Relatore Dr. Toni CARROZZINI; 3) EDUCAZIONE ALIMENTARE (Prima-Durante e Dopo la pratica) Relatore: Dr. Angelo TORNESE (Presidente dellìAssociazione medici dello Sport di Lecce). Introdurranno i lavori Gianluca Pasca (Fondatore della Conferenza Permanente sul Salento) e il Maestro Gino Nosi (responsabile Asd Budo-Ryu-Nosi). Interverrà il sindaco di Lecce dott. Paolo Perrone. Lo sport è considerato per i bambini e per i giovani una delle ruote più significative per lo sviluppo della vita, svolge un ruolo notevole nella formazione, nello sviluppo e nell’educazione, ma soprattutto è un’opportunità con cui tenere in allenamento il fisico e la mente, e una guida educativa molto significativa. Lo sport per la Conferenza Permanente sul Salento fondata da Gianluca Pasca, è una delle risorse prese in esame dalla rassegna ENERGIE IN CANTIERE, con la consapevolezza che lo sport è una straordinaria fabbrica di continue emozioni. In questo appuntamento si affronteranno diversi aspetti dalla postura, all’alimentazione, agli aspetti medici, agli aspetti pedagogico-formativi nell’ambito delle arti marziali, che da un punto di vista etico, morale e vitale si basano fondamentalmente sull’idea di impegnarsi in qualsiasi attività come investimento della propria vita. Le arti marziali mirano alla formazione globale dell’uomo, e per questo considerano la tecnica come espressione globale del valore dell’uomo e la qualità tecnica dunque come espressione della qualità dell’uomo. Ultimo appuntamento ricco di spunti di riflessione in un ambito affascinante come quello delle arti marziali, impreziosito dalla presenza di esperti sportivi e medici di rilievo nazionale 

giovedì 15 marzo 2012

Energie In Cantiere secondo appuntamento: “Abitare e sostenibilità”


Continua la rassegna “Energie in Cantiere” organizzata da Forum Convergenze Possibili, Conferenze Permanente sul Salento e da Repubblica Salentina. L’appuntamento per il 16 marzo 2012 che si terrà presso la Sala Dante Alighieri dell’Isituto Tecnico Commerciale Costa di Lecce a partire dalle ore 11,00 avrà come titolo “Abitare e sostenibilità”.  Interverranno Gianluca Pasca (fondatore della Conferenza Permanente sul Salento); Fernando De Lorenzis e Sebastian De Lorenzis (direzione Depa); Davide Rizzello (Energy Manager, responsabile del settore energia della "OMNIS Engineering") Cristina Caiulo (architetto), e Stefano Pallara (ingegnere) per Studio AERREKAPPA. L’individuazione di una linea di crescita percorribile tra innovazione e studio, sostenibilità e impatto ambientale, nuovo modo di concepire l’abitare e nuove tecniche del costruire è una delle specificità della rassegna “Energie in Cantiere”. L’obiettivo è mettere in rete le risorse professionali che possono contribuire allo sviluppo sociale, culturale e occupazionale del territorio ed affrontare tematiche che oramai riguardano un po’ tutta la collettività salentina e non solo.   L’incontro verte a dare alla cittadinanza tutta uno spaccato quanto più esaustivo del termine “eco-sostenibilità” in ambito domestico ed edile. Ma ancor di più tale iniziativa vuole rappresentare un momento di confronto e dialogo tra tutte quelle forze produttive messe in campo per l’occasione al fine di mettere in rete spunti di riflessioni e progettualità che se coordinate adeguatamente possono fare il bene del Salento stesso e della regione Puglia a qualsiasi livello di azione e riflessione. Eco-compatibilità, eco-sostenibilità,  allora dell’abitare in armonia con i contesti privati e pubblici, come filosofia del costruire nella scelta dei materiali meno invasivi e intrusivi sulla salute delle persone, come filosofia architettonica della bio-sostenibilità, come ricerca e innovazione nell’ambito della domotica.Un momento di confronto importante che testimonia il desiderio di aprire un dibattito su un Salento che vuole crescere e che accetta le nuove sfide per l’ambiente, l’edilizia e l’architettura.



mercoledì 14 marzo 2012

MORSO D’AMORE (KURUMUNY) DI LUIGI CHIRIATTI A ROMA


Trasferta romana per la casa editrice Salentina Kurumuny, che porta “Morso d’amore – viaggio nel tarantismo salentino” (Kurumuny Edizioni) di Luigi Chiriatti. Si tratta dell’opera più significativa degli ultimi vent’anni nell’ambito della musica popolare, che è oramai diventata un punto di riferimento per gli studiosi del settore ento-musicale e per gli amanti della pizzica salentina.  A seguire Concerto ‘u Papadia “La Peronòspera” folk-rock originale salentino con la partecipazione dell’ospite Luigi Chiriatti


Morso d’amore - L’autore presenta lo svolgersi del suo lavoro sul tarantismo, dalle prime inchieste alla collaborazione con la regista Annabella Miscuglio per la realizzazione del film documentario Morso d’amore (1981), alle ultime interviste e verifiche degli anni Novanta. Racconta la propria esperienza di ricercatore, nato e cresciuto nei luoghi e nella cultura su cui vuole indagare, che si ferma sulla soglia del rito nel timore di esserne catturato e di non potersene allontanare. L’autore, quindi, più dei suonatori terapeuti, più delle tarantate stesse, si offre come protagonista di una ricerca a ritroso dei simboli e dei luoghi magico-rituali frequentati da bambino: quasi un esorcizzare razionalizzante e accomodante per poter unificare le due anime, quella di portatore conoscitore dei fenomeni della propria etnia e quella di ricercatore-studioso degli stessi. Dalla cultura della sofferenza a una cultura dell’affermazione del sé: il morso e ri-morso della taranta salentina sono come una chiave, quella appunto della vita e della morte della gente che vive il Salento, un lembo d’Italia che ancora oggi, nell’era di internet, riesce a nascondere gli intimi segreti dell’anima di un popolo.

Luigi Chiriatti - Ricercatore della storia orale, scrittore, editore, da decenni si dedica all’attività di ricerca nel campo delle tradizioni popolari del Salento. Possiede uno dei più estesi archivi sonori privati della Puglia. Ha curato e pubblicato numerosi lavori di rilevante interesse storico e culturale sul tarantismo e la cultura popolare salentina, prima con le edizioni Aramiré e poi con Kurumuny, casa editrice da lui fondata e diretta.

La Peronòspera live - Il cantastorie salentino ‘u Papadia, traendo ispirazione dalle sue origini contadine, ha inventato il concetto di Peronòspera. Nella suggestione di ‘u Papadia, “la Peronòspera”, malattia temutissima dai viticoltori, è un parassita che fa cadere in uno stato di apatia, lasciando credere al malcapitato che tutto ciò che accade deve essere accettato passivamente, arrivando perfino a convincerlo che sia piacevole. La peronòspera è ormai una “patologia cronica asintomatica” da cui è affetto il popolo Salentino (e non solo): l’unico vaccino che permette di liberarsene è l’ascolto del “terra russa rock”, il folk rock originale di ‘u Papadia.
Del live, Stefano Mannucci (Il Tempo) scrive: “Umberto canta, urla, balla e fa ballare perché tutti, salentini e non, affrontino quella malattia. Che per lui, come suggerisce il titolo del suo cd (uno dei più riusciti nell’intero panorama musicale italiano degli ultimi anni) è "La peronòspera". Muovendosi lontano da certe tentazioni freddamente etnomusicologiche, lo show di Papadia gioca sull’innovazione, sull’invenzione, su una neo-tribalità che non può non conquistare anche il più scettico degli osservatori. Una fantasmagoria "povera", fatta di strumenti occasionali ma straordinariamente efficaci: come quei coperchi dove cerchi di percuotere il diavolo, finché non lo spingi a liberarti per sempre da vecchie e nuove ossessioni” Per l’occasione particolare, ‘u Papadia eseguirà dei canti della tradizione musicale salentina.

‘u Papadia -  Cantautore e percussionista salentino, ha recentemente pubblicato il progetto folk rock “LA PERONOSPERA” (2010). Fondatore del gruppo elettro-world Ammaraciccappa (Al Qantarah-2007). È percussionista e vocalist di Teresa De Sio dal 2004. Vanta collaborazioni con nomi illustri italiani e internazionali, tra i più noti: Lucilla Galeazzi, Ambrogio Sparagna, Nando Citarella, Uccio Aloisi, Giorgio Di Lecce (Arakne Mediterranea), Mike Mainieri, Hector Zazou.

Info
KeNako tel. 06 4465780

Thomas Jay, il genio dimenticato





Firma la Petizione Online: http://bit.ly/zMqfR0
Thomas Jay, pseudonimo di Stefano Lorenzini, è uno scrittore italoamericano che marcisce in carcere dall'età di 21 anni, quando venne condannato all'ergastolo senza aver mai commesso il minimo reato contro la persona, ma in virtù di una legge assurda e ingiusta nota come Three Strikes Law. La sua unica colpa è aver tentato l'evasione più volte, prima dai riformatori e poi dal carcere. Il sistema giudiziario americano, infatti, punisce la reiterazione dello stesso crimine (anche un crimine minore) addirittura con il carcere a vita, andando a colpire le fasce sociali più deboli. Autore di culto per più di una generazione, i suoi libri sono stati pubblicati in tutto il mondo. La sua reale identità è rimasta celata fino al 1997. E' ora al centro di un vasto movimento di opinione che si adopera per ottenerne la liberazione. Thomas Jay ci ha fatto sognare con i suoi romanzi, eppure ha trascorso metà della sua vita rinchiuso in una cella. Il tuo sostegno rappresenta un contributo importante per impedire che trascorra in carcere anche l'altra metà.
Aiutaci a portare avanti la campagna per Thomas Jay Libero!


Il presidente del comitato italiano "Free Thomas Jay",
Giovanna Galeassi
Contatti: info@freethomasjay.com

martedì 13 marzo 2012

In libreria questo mese per Fanucci IL GIOCO DELLA NOTTE di Sherrilyn Kenyon


Bride McTierney ha chiuso con gli uomini. Egocentrici e vanitosi, si sono sempre dimostrati incapaci di amarla per ciò che è. L’ultimo ha avuto persino il coraggio di scaricarla con una lettera spedita all’indirizzo di lavoro. Ma anche se si vanta di essere forte e indipendente, Bride non ha mai smesso di sognare l’arrivo di un cavaliere in armatura scintillante. Mai avrebbe però immaginato che invece dell’armatura, il suo cavaliere avrebbe avuto un mantello di pelo fulgido. Vane Kattalakis, infatti, non è ciò che sembra. È un lupo. È uno spietato Cacciatore mannaro. In fuga dai suoi mortali nemici, l’ultima cosa che Vane vorrebbe è una compagna. Le Parche l’hanno però accoppiato a Bride, lasciandogli così appena tre settimane per convincerla che il sovrannaturale esiste e che le loro vite sono strettamente intrecciate. Per quanto rischino di essere brevi...


SHERRILYN KENYON è un’autrice ormai di culto in Germania, Inghilterra e Australia. Il suo sito internet registra 120.000 contatti la settimana. Fanucci Editore ha già pubblicato Anche i diavoli piangono, Infinity e i primi cinque romanzi della serie Dark Hunters: Fantasy Lover, Notte di piaceri, L’abbraccio della notte, Danza con il diavolo e Il bacio della notte.

domenica 11 marzo 2012

Occupy Wall Street di Riccardo Staglianò (Chiarelettere edizioni)


Di certo gli indignati di Occupy Wall Street sanno cosa non vogliono. Ovvero il perdurare di questa insostenibile diseguaglianza economica dove l’1 per cento della popolazione controlla il 40 per cento della ricchezza. Loro sono il restante 99 per cento. Quelli lasciati cadere nel tritacarne del capitalismo finanziario. Che si sono stancati di veder privatizzare i guadagni e socializzare le perdite.
Riccardo Staglianò è entrato dentro al movimento. Nel libro ne racconta in presa diretta la genesi. Le storie dei protagonisti e la loro visione del mondo. Ha partecipato ai loro gruppi di lavoro. Prove tecniche di democrazia diretta, dove ogni decisione si prende all’unanimità. Niente leader («Il potere corrompe»). Niente richieste specifiche («Non chiediamo permesso al sistema; ci riprendiamo ciò che ci appartiene»). Con i riferimenti culturali più diversi, da Gandhi a Gene Sharp. Una cocente delusione per Obama. E il sostegno di intellettuali da tutto il mondo, dal premio Nobel Stiglitz a Naomi Klein, Slavoj Zizek e Roberto Saviano.
Alla domanda «Quanto resisterete?» rispondono: «Anche tutta la vita. Non avendo un futuro, siamo qui per inventarcelo». Li hanno chiamati ingenui, ma nella dittatura del cinismo potrebbero essere un antidoto. Se anche otterranno poco, sarà comunque tutto guadagnato. Con la passione che ci mettono, poi, nessun esito è da escludere. Come dicono in America, only the sky is the limit, non c’è limite a dove potrebbero arrivare.


Riccardo Staglianò, quarantatré anni, è nato a Viareggio ed è giornalista de «la Repubblica». È autore di Bill Gates. Una biografia non autorizzata (Feltrinelli 2000) e de L’impero dei falsi (Laterza 2006) sul traffico di mer­ci contraffatte dalla Cina all’Europa. Per Chiarelettere ha pubblicato con Raffaele Oriani I cinesi non muoiono mai (2008), Miss Little China, che accompagna l’omonimo documentario di Riccardo Cremona e Vincenzo de Cecco (2009), Grazie (2010) e Toglietevelo dalla testa (2012).

sabato 10 marzo 2012

ADA CULAZZO CON IL SUO DONNE E AMANTI (LUPO EDITORE) ALLA CORDA DI LANA RESORT


Domenica 11 marzo 2012 alle ore 18,00 presso Corda di Lana Resort (strada provinciale Lecce- Torre Lapillo) sarà presentanto il libro di Ada Culazzo dal titolo Donne e amanti edito da Lupo editore. Introduce Dario Cillo

Una donna sola in compagnia del suo cane. Un'assolata spiaggia salentina affollata di bagnanti.
Nel pacato andare delle ore, i suoni esterni si affievoliscono per lasciare spazio alla voce interiore, mentre gli occhi attenti osservano la varia umanità che brulica intorno e il ricordo dell'ultima serata trascorsa a Villa Maria fa affiorare figure che si muovono al ritmo della musica. E i profili dei danzatori si mettono a fuoco, assumono il volto di Viola, di Tina, di Florence e dei loro partner, andando a costruire storie e a suscitare riflessioni, mentre il fedele compagno a quattro zampe ascolta. È un intero universo femminile che si traduce in racconto, con le sue gioie e con le sue sofferenze, con le sue fragilità e la sua forza, con le ferite e le conquiste che segnano le esistenze nell'alterno evolversi dei sentimenti e negli incontri che diventano svolte più o meno felici. Sovrano, su tutte le passioni, l'istinto materno – a volte sofferto, a volte fonte di energia invincibile – sintesi dell'essenza della Donna.

ADA CULAZZO - Di origine salentina, Ada Culazzo (1949) ha dedicato gran parte della sua vita all'insegnamento delle lingue straniere negli Istituti di Scuola Media Superiore. Rimasta vedova nel 1997, ha sentito il bisogno di dare sfogo alla voce del cuore iniziando a scrivere. Ha esordito nel 2005, con una raccolta di poesie dal titolo Parlo col cuore (Publigrafic) a cui ha fatto seguito, nel 2006, il romanzo autobiografico dal titolo Una donna sotto il segno del Cancro (Del Grifo), che ha ottenuto notevoli consensi. Nel 2007, con Libera di pensare (Besa), ha affrontato il romanzo psicologico, innovativo dal punto di vista dell'impostazione. Da una spiccata sensibilità verso le tematiche della vita e le bellezze naturali della sua terra, sono nati i versi dell'ultima raccolta dal titolo Pensieri sotto il cielo del Sud (Publigrafic 2009). Nel romanzo dal titolo Donne e Amanti (Lupo Editore 2011) racconta, attraverso varie storie, situazioni che la donna affronta con grande forza d'animo, spinta dall'amore o dal rancore. E lo fa ancora una volta, in un incontro tra presente e passato, accendendo le luci sullo scenario della stupenda costa salentina. ada.culazzo@libero.it



Intrigo internazionale. Perché la guerra in Italia. Le verità che non si sono mai potute dire, di Giovanni Fasanella e Rosario Priore (Chiarelettere); Titanic-Europa. La crisi che non ci hanno raccontato, di Vladimiro Giacché (Aliberti Roma). Intervento di Nunzio Festa


Scrivere di magistrati è sempre difficoltoso. Ma non per causa di paura. Partiamo, per spiegarci meglio, da un esempio. Alcuni mesi fa a Matera sbarcò il sig. Armando Spataro; ovvero colui che, allo stesso tempo, e mentre l'opinione pubblica applaude sempre e comunque e superficialmente il suo operato, negli anni Settanta usava, per far uso di metafore, il pugno più che duro con "l'estremissmo e l'eversione rossa": insomma Spataro è l'uomo che mantiene nel suo animo una serie di segreti, altro che solamente 'l'indicibile' - concetto che useremo (del quale pure s'abusa) più avanti - , su torture e bugie relative, per portare la pietra che è a noi più cara, del processo a Cesare Battisti ecc. E allo stesso tempo ha sempre lottato contro la mafia e a Ragion di Stato. Per non dire, ancora, del dott. Turone. Dove vogliamo andare con queste parolacce? Detto fatto. "Intrigo Internazionale", interessantissimo volume edito dall'indomabile e comunque spesso controcorrente Chiarelettere, è una lunga intervista che il giornalista d'origini lucane Giovanni Fasanella esegue al magistrato, appunto, Rosario Priore. Il professionista, per intenderci, che fu giudice istruttore del caso Ustica, dell'attentato all'ultimo papa buono e che, più recentemente, è intervenuto sull'affaire Moro per raccontare a Mieli (quando era direttore del Corriere, per dettagliare) che il sig. Kissinger sulla morte del dc più bello nulla valse. Fasanella, come perfettamente proprone tra l'altro l'editore, chiede quindi a Priore di raccontare L'indicibile. Propronendo interrogativi di base: "perché l'Italia dal 1969 è stata funestata dal terrorismo e dalla violenza politica con centinaia di morti e migliaia di feriti? Perché solo nel nostro paese?" Che Rosario Priore non lascerà vuoti. Quindi "grazie ad anni di ricerche, testimonianze, prove, carte private, incontri con ex terroristi, agenti segreti e uomini politici anche stranieri, Priore ricostruisce uno scenario internazionale inedito per spiegare il terrorismo e la strategia della tensione in Italia, testimoniando la verità che finora nessuno ha potuto certificare attraverso le sentenze (seppure questo tante volte non risulti vero e comunque arriva quando il magistrato è da tempo in pensione, nda)". Risposte stese in undici paragrafi. Tra i quali, senza dubbio, il più vivace reca il titolo "la 'rete' di Feltrinelli". Un importante documento, in fondo, una lettura della storia reale che non convince ma che appassiona. Al di là delle tante verità e certezze, cariche di studio, a sostegno. Seppur, come al solito, tenute nascoste a lettrici e lettori - ché non troveranno alcun appendice al testo. Un libro, però, che per molti versi occorre affiancare a "Titanic-Europa". Sottotitolo a parte, insomma, "La crisi che non ci hanno mai raccontato", sugli scenari di Priore potremmo sedere l'economia disegnata dal saggista Vladimiro Giacché. Una pubblicazione, quella di Giacché, che coraggiosamente nasce con l'obiettivo di dare soluzioni, soprattutto con la sezione "I timonieri del Titanic", che servano a farci uscire dalla krisi. Dopo, chiaramente, avercela dettagliatamente aggiornata nelle nostre orecchie. L'assenza dell'indice non spaventi; in quanto la stesura è scorrevole assai; e dalle pagine non ci si deve divincolare. L'economista e filosofo marxista Giacché illustra come la stentata crescita dell’economia reale ha portato il capitale, in un processo lungo trent’anni, a finanziarizzarsi per trovare quei margini di profitto elevati che non venivano più assicurati da una produzione industriale sempre al limite della sovrapproduzione. Secondo Giacché tutto è cominciato con le banche yankee nel 2007. E quindi la crescita dei debiti pubblici avviene solamente dopo le scudisciate degli istituti bancari statunitensi. Gli Usa con Obama hanno dovuto rifocillare le bancaccie. Quindi innescando un vero e proprio processo di recessione. Prima, inoltre, del calo degli investimenti dall'estero. Vladimiro Giacché, usando ferocia precisione, mette a nudo ogni controsenso avvenuto, dunque tutte le scelte politiche sbagliate, da allora a oggi. Pensando, naturalmente, al futuro. Non a caso in ogni angolo del mondo si parla di aggiustare le economie con privatizzazioni, tagli alla spesa pubblica e aumenti delle tassazioni. Senza tralasciare, nel contesto-Pianeta, che l'ex Belpaese arriva già dai tagli di due brillanti padri della patria che han nome Berlusoni Silvio e Monti Mario. La soluzione del saggista è di stampo "neokeynesiano", come ha avuto a dire Paolo Colli. Eppure in tutto ciò non s'abbandoni l'impegno civile.  

mercoledì 7 marzo 2012

Donne viaggio in sette film di Rita Picchi. Con una prefazione di Emma Bonino (Kurumuny). Domani 8 marzo 2012 a Calimera


Donne che cambiano il mondo - L’8 marzo si celebra la giornata internazionale della donna, e a noi piace poter condividere con voi qualche dato per una riflessione su quella che è ancora la questione femminile, ma che ci auguriamo diventi anche una questione maschile. Nel 2011 il Premio Nobel per la pace è stato assegnato a tre donne con questa motivazione: “Per la loro lotta non violenta in favore della sicurezza delle donne e del loro diritto alla piena partecipazione nell’opera di costruzione della pace”: Ellen Johnson Sirleaf, presidente della Liberia. Nel 2005 fu la prima donna a essere democraticamente eletta come presidente di uno stato africano. Tawakkul Karman, giornalista e attivista per i diritti civili (la più giovane Premio Nobel della storia), è la madre della rivoluzione yemenita contro il regime del presidente Saleh. Leymah Gbowee, liberiana, avvocatessa e attivist a pacifista, ha mobilitato e organizzato le donne superando steccati etnici e religiosi per mettere fine alla guerra in Liberia e assicurare loro la partecipazione alle elezioni. Nell’industria cinematografica e nell’editoria americana, capaci di condizionare gli umori e i gusti di gran parte del pianeta, solo il 3% delle decisioni è preso dalle donne (risultati della ricerca sul sito di Forbes), il che significa che l’immagine, l’informazione, la ‘traduzione’ dello stato della donna, nel 97% dei casi sono affidate a uomini. Secondo un analogo rapporto di McKinsey (diramato il 16 febbraio scorso), sulle posizioni di top-management nell’Europa continentale, la presenza femminile non si discosterebbe molto da un 10%; eppure il titolo superiore è posseduto per il 56% da donne.
Per parlarne con voi, vi invitiamo all’incontro che si terrà giovedì 8 marzo, alle ore 19.00 presso il Nuovo Cinema Elio a Calmiera in via Montanari 30, per presentare, in anteprima nazionale, il volume “Donne viaggio in sette film di Rita Picchi” e con una prefazione di Emma Bonino.

Interverranno Mauro Marino (direttore Il Paese Nuovo), Serenella Pascali (giornalista esperta di politiche sociali), Gabriella Russo (Coop. Kama), Anna Chiriatti (Kurumuny).
L’evento è organizzato da Kurumuny, Coop. Kama, Volta la carta, Regione Puglia, D'AUTORE - circuito regione sale cinematografiche di qualità.

A seguire per il circuito CINEMAINSIEME proiezione del film di Nadine Labari "E ORA DOVE ANDIAMO?". In un isolato villaggio libanese dove cristiani e musulmani convivono pacificamente, un gruppo di persone è determinato a proteggere la comunità disinnescando le improvvise tensioni interreligiose portate religiose da forze esterne al villaggio.

INGRESSO LIBERO

Scheda del volume - Un libro che ha il pregio di affrontare, attraverso la chiave innovativa della narrazione cinematografica, questioni estremamente dolorose che toccano da vicino la vita di molte donne e che, normalmente, apprendiamo solo dalle pagine della cronaca nera.
Sette film, sette personaggi femminili con una caratteristica comune: queste donne sono delle guerriere. Sette creature così forti da acquistare vita propria uscendo dai confini della pellicola per entrare nel nostro immaginario: una suggestione che ci invade, una specie di totale immersione in volti, colori, paesaggi. Un lavoro intenso e raffinato che apre una finestra sull’universo femminile, racconta le donne, le loro difficoltà, ma anche il loro coraggio e la loro forza d’animo.
L’autrice infatti affronta temi come le mutilazioni genitali (Moolaadé di Sembène Ousmane), lo stupro (Le chaos di Youssef Chahine), l’integrazione e le unioni interculturali (La sposa turca di Fatih Akin), le adozioni e la maternità (Segreti e bugie di Mike Leigh), la moda e la società (Il diavolo veste Prada di David Frankel), il disagio mentale (Respiro di Emanuele Crialese) e infine mette due donne e due generazioni a confronto: la regina Elisabetta e Diana Spencer (The Quen di Stephen Frears). In questo libro si parla di passione, di amore per la vita e amore per l’amore stesso, attraverso i film presi in esame l’autrice sviscera l’animo femminile: al centro dell'attenzione della macchina da presa la realtà di donne diverse, ma tutte accomunate da forza, sensibilità e laboriosità.
L’analisi parte da pellicole provenienti da tutto il mondo, che raccontano storie di donne forti e coraggiose, che si trovano ad affrontare difficoltà quotidiane più o meno vicine alle nostre, poi il campo d’indagine è steso all’attualità, con dati e informazioni precise: Rita Picchi ci porta per mano in un viaggio nel reale attraverso le suggestioni del cinema, il segno del libro infatti è la capacità di stabilire una illuminante continuità tra cinema e realtà, muovendo l’analisi con grazia e precisione tra queste due dimensioni, mescolando emozioni legate alle protagoniste che attraversano anche la nostra anima.

Rita Picchi si occupa di teatro dal 1973, quando con Dacia Maraini, Laura Betti e altre, fonda a Roma il Teatro della Maddalena. Ha collaborato con diverse riviste,, tra cui «Sipario», «Scena» e «L&r squo;Espresso». Ha pubblicato per Gremese un libro su Annibale Ruccello e per le nostre edizioni Il cinema salvato dal Sud.

Info:
Kurumuny.it